lunedì 28 dicembre 2009

Sit sermo vester: est, est; non, non!

La lucidità di questa nota è in perfetta sintonia con la raccomandazione cristiana della franchezza e, ancor di più, della carità. La carità sa essere chiara e, quando occorre, anche temeraria.
Bravo don Farinella!
Questo prete coraggioso e ispirato riesce a dire con grande efficacia di stile (la forma a volte è sostanza!) ciò che ogni cristiano vero sente agitarsi un pò confusamente dentro la propria coscienza spesso smarrita e disorientata.

sabato 26 dicembre 2009

Il vero messaggio del Natale

Oh, se potessi vedere quella mangiatoia in cui giacque il Signore! Ora, noi cristiani, come per tributo d'onore, abbiamo tolto quella di fango e collocato una d'argento: ma per me è più preziosa quella che è stata portata via. L'argento e l'oro si addicono al mondo pagano: alla fede cristiana si addice la mangiatoia fatta di fango. Colui che è nato in questa mangiatoia disprezza l'oro e l'argento. Non disapprovo coloro che lo fecero per rendergli onore (né in verità coloro che fecero vasi d'oro per il tempio): mi meraviglio invece che il Signore, creatore del mondo, nasca non in mezzo all'oro e all'argento ma nel fango.

(Girolamo, Homilia de Nativitate Domini, 31-40)

martedì 22 dicembre 2009

Tanti cari auguri a tutti i miei amici di blog


Buon Natale!

lunedì 21 dicembre 2009

Le ricchezze dell'arte cristiana

La fede ha sempre ispirato insigni opere d'arte. Nella pittura, nella musica, nella scultura e nell'architettura essa ha lasciato impronte durature di grande impatto emotivo e di superba bellezza. La Puglia è ricca di chiese come questa concattedrale di Barletta, dove la pietra gioca con la luce e dove la solenne maestosità del luogo sacro si sposa con la leggerezza e la serenità delle forme.

domenica 20 dicembre 2009

Non ci sono più i Santi di una volta!


I Santi di ieri, quelli sì che erano Santi! Quelli di oggi mi convincono poco per alcuni aspetti controversi della loro opera. Quelli di domani ancora meno. Forse lo Spirito Santo s'è preso un lunghissimo periodo di ferie!

mercoledì 16 dicembre 2009

La natura e noi

"L''amore e il sesso sono i più grandi incantesimi del mondo, veicolo e luogo di supremi misteri, di pulsioni incontrollabili, di fascinazioni uniche e irripetibili: come la natura umana."

Da "Amori stregati. Passione, amicizia, tradimento" di Tahar Ben Jelloun, Bompiani Editore

Nella nostra presunzione infinita noi crediamo di riuscire a dominare persino la natura. E' invece la natura che ci domina e ci sottomette ogni giorno con la sua incredibile forza.

lunedì 14 dicembre 2009

Day-after ovvero auguri al Premier ma anche all'Italia

Auguro una pronta guarigione al nostro Premier, così come ne auguro una altrettanto rapida alla nostra Italia, malata da tempo.
Una nazione malata, afflitta da mali che rischiano di incancrenirsi, ha bisogno di cure urgenti e ormai indifferibili. E, se le cure devono conseguire l'effetto previsto, cioè la guarigione, esse devono attenersi a protocolli rigidi, precisi, inderogabili: per prima cosa fuori i corrotti dal Parlamento, via l'orrida corte dei portavoce rissossi e arroganti, via la casta avida e ingorda, via la schiera dei parassiti della politica, al bando gli appannaggi stratosferici delle alte cariche, riduzione drastica degli emolumenti e del numero dei parlamentari, abbattimento dei compensi e delle buonuscite milionarie di una classe di manager incapaci che hanno spesso dimostrato di non saper dirigere alcunché.
E così, dopo aver estirpato i bubboni, procedere speditamente nel solco dell'interesse generale, con coerenza e spirito di servizio, avendo a cuore la risoluzione dei problemi delle famiglie, fornendo aiuti concreti alle persone in difficoltà, dando lavoro ai giovani e prestando attenzione a chi ne ha bisogno, perseguendo con i fatti il recupero totale di una democrazia oggi dimezzata e di una solidarietà quasi inesistente.
Altrove lo fanno già da anni e con buoni risultati!

domenica 6 dicembre 2009

Lettera rimasta senza risposta

Caro Padre...,
Lei certamente ricorda quel che scriveva il poeta dei "Miserabili": "Voglio schiodare il martire dal crocifisso e dischiodare il Cristo dal cristianesimo..."

Valga quel che valga, la mia modestissima opinione è che l'uomo assomigli a Lucifero più che a Dio. Questo essere impastato di fango e dalla pelle del colore del vomito ha in sé l'ambizione sfrenata di quelll'angelo decaduto e ribelle che per primo commise il più grande dei peccati. Egli ha costruito nel tempo un'impalcatura feroce, crudele e senz'anima dalla quale precipita nella disperazione e nel dolore uno stuolo sconfinato di infelici. Egli continua ad immolare ogni giorno cento, mille, milioni di vittime sulla stessa croce della Vittima per eccellenza.
Il mite Galileo non c'entra nulla con questa aberrante teologia della morte e della sofferenza. Il gioioso profeta che inneggiava alla vita nelle felici contrade della Palestina non ha nulla a che fare con questa atroce teoria della colpa e dell'espiazione. Egli fu soltanto una Vittima, la Vittima più sublime di tutte che un potere ipocrita - sacerdotale e politico - immolò e continua ad immolare sull'altare della crudeltà e della ragion di stato. Che si lasci Eluana libera di portare a compimento la morte. Che si lascino in pace i suoi genitori. Che lo strazio abbia fine.
Dio, con dolcezza infinita, le ha già chiuso gli occhi 16 anni fa.
Gli aguzzini non si trovano soltanto nei lager o nei campi di concentramento ma talvolta, come in questo caso, anche nelle sale di rianimazione.

sabato 28 novembre 2009

Angelina Lo Dico

Ieri sera, nel corso della telefonata serale di mia madre (che ricorda anche di averla vista), mi sono imbattuto casualmente e per la prima volta in questo straordinario personaggio, questa giovane donna vissuta negli anni venti a Tinchi, una contrada poco distante dal mio paese natale. La sua abnegazione, il suo altruismo, il suo amore per gli ultimi appartengono ad altri tempi e ad altre culture. Ma sarebbe un vero peccato abbandonare nel dimenticatoio il ricordo di un'eccezionale testimonianza cristiana come questa.

mercoledì 25 novembre 2009

La vera discontinuità

Anche io ho un sogno.
Sogno una classe politica profondamente diversa dall'attuale. Vorrei che chi mi rappresenta fosse lungimirante, preparato e competente. Vorrei che chi mi rappresenta fosse onesto, coerente e leale. Vorrei che chi mi rappresenta difendesse i diritti dei cittadini, specie di quelli più bisognosi e non le bizze dei capi-partito. Vorrei soprattutto che chi mi rappresenta facesse a meno di auto blu, che si accontentasse di emolumenti normali e non scandalosi come quelli di questo signore, e mettese definitivamente al bando tutti i privilegi noti e non noti che una casta senza scrupoli e senza pudore si è ritagliata nel tempo.
E' arrivato il momento di dare un forte segnale di discontinuità.
Ed il segnale più convincente per il cittadino elettore sarebbe secondo me quello di una ritrovata sobrietà ed austerità nei comportamenti di tutti i politici, a cominciare dalla massima carica istituzionale per finire all'ultimo deputato o consigliere regionale, provinciale e comunale.
Destra, sinistra o centro non contano. L'importante a questo punto e di questi tempi è dare questo segnale in nome di una politica che sappia essere finalmente al servizio del Paese.
Chi saprà darlo avra il mio voto e la mia fiducia.
In caso contrario non voterò più per nessuno. Non mi va di diventare complice di questo imperante malcostume che attraversa purtroppo tutti i partiti.

domenica 15 novembre 2009

Segreti di Stato


"Cosa sono le vite di cinque pescatori di Molfetta di fronte al bene supremo dell'Alleanza Atlantica da preservare ad ogni costo? Scheletri in fondo al mare. E che lì rimangano per sempre".
(Dall'introduzione di Andrea Purgatori al libro di Gianni Lannes "NATO: colpito e affondato" - La tragedia insabbiata del Francesco Padre)

Aria di natale

Siamo già in piena atmosfera natalizia.

Processi brevi

La legge sulla prescrizione breve lede il principio di legalità (art 25 Cost) e di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art 3 Cost). Essa non accelera i tempi del processo, ma avvantaggia i delinquenti più pericolosi e punisce i più deboli. (Dalle Note su Facebook di Ferdinando Imposimato).

sabato 14 novembre 2009

Elogio del peperoncino


Il peperoncino non solo è buono e fa bene al cuore ma fa anche festa sul mio balcone.

Traduzione dal latino

Silvius Berlusconi ante iudices vocabitur

Tribunal Italicum, cuius munus est de legum communium congruentia cum lege suprema iudicare, sollemniter constituit legem nomine ministri Alfano appellatam, qua quattuor summi magistratus ante iudices per totum mandatum deferri non possint, legi supremae incongruam esse. Quare Silvius Berlusconi, minister primarius Italorum, in ius vocabitur corruptelae, fraudis et adulterationis accusatus: qui se dixit minime magistratu se abdicaturum esse et iudices et rei publicae praesidentem accusavit, quod sinistrae parti faveant.

Silvio Berlusconi dovrà rispondere in giudizio

La Corte Costituzionale Italiana, che ha il compito di pronunciarsi sulla costuzionalità/incostituzionalità delle leggi, ha solennemente dichiarata incostituzionale la legge Alfano, in virtu della quale le quattro più alte cariche dello Stato non possono essere giudicate per l'intera durata del (loro) mandato. Per questo Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei Ministri italiano, sarà chiamato a rispondere (dei reati) di corruzione, di frode e falso (in bilancio): ma egli ha detto che non si dimetterà affatto ed (anzi) ha accusato i giudici ed il presidente (della Repubblica) perché orientati a (favorire la) sinistra (alias sono comunisti).

lunedì 2 novembre 2009

La radice ebraica del cristianesimo è anche il suo limite.

Nelle vicende del cristianesimo è accaduto né più né meno quel che da sempre si verifica in natura: innestare un ramo di una pianta su un albero di diversa specie presenta dei rischi. L'attecchimento è infatti tanto più difficile quanto meno simili all’albero originario sono le specie su di esso innestate.
Non v’è chi non veda che la "buona novella" è lontana anni luce dall’ebraismo, che pure ne costituisce la matrice: nell’ebraismo prevaleva pesantemente la forma; nella visione cristiana del mondo la sostanza e la semplicità di un cuore sincero; nell’uno la facevano da padrone i riti, i sacrifici, le regole, le decime; nell’altro veniva predicata la libertà impagabile dei veri adoratori del Padre; nella Torah assumeva un ruolo fondamentale la lettera; nell'insegnamento del Galileo lo spirito della legge; tra i figli di Abramo vigeva il barbaro contrappasso del taglione; tra i seguaci di Cristo il comandamento divino dell’Amore.
Come si vede due mondi agli antipodi, due visioni del mondo difficilmente conciliabili. Ci fu tuttavia chi - come Paolo di Tarso - da subito volle operare una sintesi tra i due mondi e decise di farli convivere ed unificarli nella medesima, formale esaltazione del Tempio e del rituale ad esso legato. La conseguenza di questa scelta è stata disastrosa: la forza ed il vigore del "Verbo" si sono di gran lunga attenuati, si è miseramente annacquato l'annuncio evangelico, si è in parte svuotato il significato di autentica novità che esso conteneva, si è di molto appannata la luce del messaggio cristiano, messaggio folgorante e veramente rivoluzionario sul suo nascere ma ben presto soffocato, mortificato ed appiattito dai nuovi farisei sugli stessi formalismi e sugli stessi riti dell’ebraismo.
Per questa ragione, dopo 2000 anni da quell'incredibile annuncio, il mondo non riesce ancora a far lievitare il vangelo. Per questa ragione è rimasta frenata la forza dirompente delle beatutudini. Per questa ragione l'ingiustizia regna sovrana e le evidenti diseguaglianze sociali sono ancora oggi ben lontane dall'essere abbattute. Ed è ancora per questa ragione che l'umanità continua a vivere sotto la pesante, invasiva schiavitù delle norme e delle leggi che uccidono la libertà dei figli di Dio.

Brigitte Bardot

Un autentico mito dei miei anni giovanili. La bellezza aggressiva e semiselvaggia della Bardot fece piazza pulita dei canoni di una bellezza melensa, priva di sex-appeal e senza personalità che aveva dettato legge fino ad allora. La Bardot, con la sua prorompente sensualità, divenne subito un simbolo di quei favolosi anni 60, pieni di vita e di novità.

sabato 31 ottobre 2009

C'è del marcio in Danimarca... pardon in Italia!

Non credo alla storiella delle 4 mele marce. Ho paura che sia marcio tutto il frutteto. Ho l'impressione che le schiere sempre più folte dei corrotti e dei corruttori vadano ormai allegramente e impunemente a braccetto nel nostro infelice e degradato Paese.

giovedì 29 ottobre 2009

Giacomo e...Pietro

1Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. 2Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. 3Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi lì", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello", 4non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?

5Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? 6Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali? 7Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? 8Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene; 9ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori. 10Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; 11infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.

Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge. 12Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché 13il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.

14Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? 15Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano 16e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? 17Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. 18Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! 20Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? 21Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? 22Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta 23e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. 24Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. 25Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? 26Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Io sto dalla parte di Giacomo.

martedì 27 ottobre 2009

Un pò di buonumore non guasta nemmeno nella preghiera!

Signore,
dammi una buona digestione
ed anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo
col buonumore necessario a mantenerla.

E donami, Signore, un'anima santa
che faccia tesoro
di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi
alla vista del male,
ma trovi, alla tua presenza,
la via per rimettere le cose a posto.

Donami un'anima che non conosca
la noia, i brontolii, i sospiri e i lamenti;
e non permettere che io mi affligga eccessivamente
per quella cosa troppo invadente
che si chiama "io".

Signore,
dammi il senso del ridicolo
e concedimi la grazia di comprendere gli scherzi,
affinchè conosca nella vita
un po' di gioia e possa farne partecipi anche gli altri.

Tommaso Moro

lunedì 26 ottobre 2009

Signore, salvaci...


Signore,
salvaci il mare e il cielo
e il fiume che muore.

Salva per noi,
Signore,
la nera foresta assediata
e il fiore che muore.

Signore,
salvaci il fragile
palpito
della tenera notte scintillante
e la stella che muore

Signore
salvaci
il lungo e bianco
inverno fecondo
e il grano che muore.

Signore,
salvaci
il ritmo
regolare
delle stagioni
e il tempo che muore.

Salvaci
tutto,
o infinito Signore,
se
Tu
lo vuoi.

Versi giovanili

domenica 25 ottobre 2009

2 euro valgono la speranza...

Ci tengo ad una politica che:

- metta al bando corrotti e corruttori;
- abbia rispetto per la vita e per la morte;
- tenda la mano ai più deboli e metta in pratica la solidarietà;
- sia fedele alla Costituzione;
- operi all'insegna della sobrietà e dell'austerità;
- dia esempi di onestà e di coerenza;
- non strizzi l'occhio ai potenti;
- non tolga ai poveri per dare ai ricchi;
- non dica parole ingannevoli e vuote;
- non faccia annunci e promesse a vanvera;
- pensi con lungimirante saggezza al futuro dei nostri figli.

Spero di non andare incontro all'ennesima delusione.

mercoledì 21 ottobre 2009

Sir Bertrand Russell e il colore del tavolo



Quello che i nostri occhi vedono è realtà o apparenza? E può l'apparenza ingannare a tal punto da sembrare essa stessa realtà? La realtà viene infine colta attraverso forme certe e inequivocabili oppure fallaci e ingannevoli? Perché il colore del mio tavolo al mattino è diverso dal colore dello stesso tavolo la sera? Quale è realmente il vero colore del mio tavolo?

martedì 20 ottobre 2009

La miseria e noi

A Napoli un bambino è morto a sei anni di povertà. Veniva dall’isola di Capo Verde, ma sapeva già leggere e scrivere in italiano. Era educato, ordinato, molto pignolo, dicono le maestre. Amava il disegno e sognava di fare l’ingegnere. Si chiamava Elvis, come l’eroe del rock. Lo hanno trovato per terra, in una stamberga di venti metri quadri, i polmoni intasati dalle esalazioni di un piccolo braciere. Da quando l’Enel aveva staccato la corrente che alimentava la stufetta elettrica, quel fuoco improvvisato e velenoso era diventato l’unica fonte di riscaldamento di tutta la famiglia. Non c’era altro calore, non c’era più cibo. Ed Elvis se n’è andato così, addosso alla madre agonizzante, la testa appoggiata al ventre da cui era uscito sei anni prima per la sua breve e infelice partecipazione alle vicende del pianeta Terra.

Mi sento totalmente inutile, come giornalista e come essere umano, perché mi tocca ancora raccontare storie del genere, nel mio evoluto Paese. Ci riempiamo la bocca, io per primo, di parole superflue. Ci appassioniamo ai problemi di minoranze potenti e arroganti. E accanto a noi, in un silenzio distratto, si consumano le disfatte degli umili e dei mansueti. Persone come la mamma di Elvis, che fino all’ultimo ha provato a raggranellare onestamente qualche soldo per la stufetta, andando in giro a fare le pulizie. Il Bene ieri ha perso di brutto. L’importante è rendersene conto, non distrarsi, non rassegnarsi, organizzare la riscossa. Anche per Elvis, che tornerà a trovarci ogni giorno, sulla faccia di tanti bambini uguali a lui.

di Massimo Gramellini

lunedì 19 ottobre 2009

Enzo Bianchi



Ecco il testo della relazione tenuta da Enzo Bianchi alla 60^ Settimana Liturgica Nazionale di Barletta. Ricordo che l'intervento del priore di Bose fu lungamente applaudito. Lo propongo oggi, dopo essere finalmente riuscito a scovarlo nel web, alla lettura dei miei 5 pazienti lettori. Merita davvero la vostra attenzione per la bellezza degli argomenti trattati e la profondità della ricerca.

venerdì 16 ottobre 2009

Credo di St. Jaques



Credo in un solo Dio che è padre
fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà.
Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose.
Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo,
immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio,
immagine alta e pura del volto dell'uomo
così come lo ha sognato il cuore di Dio.
Credo nello Spirito Santo,
che vive ed opera nelle profondità del nostro cuore
e di ogni creatura,
per trasformarci tutti ad immagine di Cristo.
Credo che da questa fede fluiscono
le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita:
la comunione dei santi e delle cose sante, che è la vera chiesa,
la buona novella del perdono dei peccati
la fede nella Risurrezione, che ci dona la speranza
che nulla va perduto della nostra vita:
nessun frammento di bontà e di bellezza,
nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato,
nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen!

Trovo molto significativo e assai vicino alle mie corde questo Credo. Molto di più dell'arido e dottrinale Simbolo di Nicea.

giovedì 15 ottobre 2009

Luca 11, 47-54 ovvero il rischiosissimo mestiere di profeta

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.


Il mestiere di profeta è ormai in via di estinzione. Oggi in giro se ne vedono pochissimi. Purtroppo!

martedì 13 ottobre 2009

Un eroe vero!

Un doveroso omaggio a un autentico eroe. Questo ragazzo ha dimostrato quale sia il vero significato da attribuire all'ormai abusata parola. Questa parola, talvolta falsa, ingannevole e blasfema, Egli l'ha completamente riscattata dall'ipocrisia imperante del linguaggio corrente e l'ha restituita alla gloria della sua originaria dignità.
Simone Neri ha veramente messo in pratica in modo eccezionale l'audacia e lo sprezzo del pericolo tipici dell'eroe e, quel che più conta, la illimitata generosità e la completa gratuità del dono della vita per aiutare gli altri.
Onore a un eroe vero!

domenica 11 ottobre 2009

Un artista interessante!


Miquel Barcelò - Capella de Sant Pere - Catedral de Mallorca.

Due preti con le palle!

Don Paolo Farinella e don Giorgio de Capitani: due preti di grande spessore. Due persone che traggono la forza dal vangelo, due coraggiosi profeti del nostro tempo mossi da un'autentica visione cristiana della vita, due testimoni non allineati, due integri campioni di coerenza che non lasciano spazio ai soliti compromessi di comodo.
A entrambi tutta la mia stima per la lucidità di pensiero e per l' incalzante passione religiosa e civile che li anima.

sabato 10 ottobre 2009

Dio ha bisogno degli uomini


Dio ha bisogno degli uomini non meno di quanto gli uomini hanno bisogno di Lui. Le Sue mani sono le nostre mani quando le protendiamo verso il povero e l'emarginato. E solo sporcandocele possiamo concretamente dare una mano a Dio ed all'uomo.

venerdì 9 ottobre 2009

3 domande

1. Quanti e quali articoli della Costituzione italiana sono ancora inapplicati o applicati solo parzialmente?
2. Esiste in Italia una vera democrazia?
3. Chi comanda davvero nel nostro Paese?

giovedì 8 ottobre 2009

Considerazioni a margine del Lodo Alfano

Penso che non sia sfuggita alla maggior parte delle persone equilibrate e serene (ammesso che ancora ce ne siano senza il prosciutto davanti agli occhi) la scomposta ed irritata reazione del Premier subito dopo la bocciatura del Lodo Alfano.
Il comportamento di Berlusconi dimostra chiaramente che la Signora Veronica Lario Berlusconi aveva visto giusto. D'altra parte chi meglio di una moglie conosce il proprio marito? Il Silvio nazionale, idolatrato come macho salvatore della Patria dal PDL, presenta infatti evidenti disturbi della personalità.
Forte di un presunto e sempre sbandierato consenso da parte della maggior parte degli italiani, circondato da uno stuolo di cortigiani interessati e costantemente pronti a compiacerlo, egli sembra affetto oggi più che mai da smisurati deliri di onnipotenza che probabilmente celano altrettanto smisurati complesssi di inferiorità.
Basti fare attenzione al modo in cui si è espresso ieri nei confronti della Corte Costituzionale, del Presidente della Repubblica e della malcapitata ma orgogliosa Rosy Bindi.
Perchè poi prendersela tanto? Se da Presidente del Consiglio egli trova il tempo di partecipare a feste e festini vari, può anche trovare il tempo per rispondere alle domande dei giudici come qualsiasi altro cittadino!

martedì 6 ottobre 2009

Tramonto sul Mediterraneo

"E tu onore di pianti, Ettore, avrai,
ove fia santo e lagrimato il sangue
per la patria versato, e finché il Sole
risplenderà su le sciagure umane."

Ugo Foscolo - Dei Sepolcri

venerdì 25 settembre 2009

Una considerazione a riflettori spenti


Sono stato (qualcuno forse lo sa) un militare di professione, convinto e orgoglioso di quello che facevo.
Era la stessa Costituzione a farmi inorgoglire quando - caso unico! - definiva "sacro" il dovere che ogni cittadino ha di difendere la Patria.
Ma - per fortuna - il mio servizio è coinciso in massima parte con un periodo in cui l'Esercito era di leva, il soldo era scarso per tutti, il vile denaro era ancora lontano dall'esercitare la sua pericolosa attrattiva, i "professionisti" della guerra ancora non avevano fatto la loro comparsa e nessuno scalpitava per farsi assegnare ad una qualsiasi missione all'estero.
Si lavorava ogni giorno con generosità e senza clamori; ci si addestrava in guarnigione e all'aria aperta dei poligoni - d'estate e d'inverno - per essere in grado di difendere i "sacri" confini della Patria, per essere pronti a prestare soccorso alle popolazioni colpite da calmità naturali e per essere in grado di fornire concorsi alla Forze dell'ordine nel controllo del territorio.
Molto senso del dovere, pochi soldi, inesistente gratificazione, rarissimi riconoscimenti.
Le missioni all'estero, le missioni di "peacepeeking" fuori dai confini nazionali erano ancora lontane, assai di là da venire.
Oggi - pur dovendo prendere atto dei mutati scenari internazionali - le cosiddette missioni di pace sono diventate troppe e troppo costose per un'economia certamente non florida quale è da sempre quella del nostro Paese. Queste missioni sono lussi per Paesi ricchi.
Oltre tutto noi non abbiamo nel nostro DNA - come invece hanno gli americani - gli anticorpi e la cultura necessari per affrontare con una buona dose di cinismo gli inevitabili lutti che ne derivano. Ecco perché i funerali di Stato vengono ormai celebrati solo da noi.
Quei riti nelle fastose basiliche di Roma, quelle celebrazioni solenni congiuntamente officiate dal potere religioso e civile sono del resto utili ai Governanti di turno per lavarsi la coscienza ed anestetizzare quella del Paese.
Ma, se funerali di Stato debbono esserci, che ci siano allora tutte le volte che un lavoratore muore sul cantiere; che le Frecce tricolori sorvolino con uguale commosso tremito il bel cielo d'Italia tutte le volte che altri eroi sconosciuti e silenziosi periscono senza far rumore sotto la stessa bandiera del dovere ma nella generale incuria di un Paese sempre distratto da mille altre cose...

giovedì 24 settembre 2009

Una perla su Facebook

Nolite dare margheritas ante porcos...tuttavia vorrei che questa autentica perla non rimanesse prigioniera nel buio cassetto dei commenti su Facebook ma liberasse il suo splendore anche se solo per un attimo, anche se solo a beneficio dei miei 25 ma qualificati lettori. La trascrivo integralmente:

"I missionari "fidei donum", i "piccoli fratelli", i cristiani di base e, passim, qualche sacerdote del clero regolare, due passionisti, alcuni eremiti, un paio di benedettini, tre carmelitani e qualche francescano costituiscono alcuni dei motivi per cui non abbandono la chiesa cattolica di rito romano. Cristo prima cosa, sempre: ma poi occorre l'esempio fortificante di fratelli di fede per conservare con amore l'acqua cui abbiamo attinto e cui attigiamo. Purtroppo, lo sconforto e la tristezza sono sempre in agguato: uno si gira attorno e vede Radio Maria, Medjugorie, CL e altre furibonde sette di fanatici imboniti (quando in buona fede) o di furbacchioni senz'anima, che purtroppo tessono e reggono le fila del governo della chiesa, distorcendone messaggio e immagine. E' difficile lottare contro le insidie dell'anima che queste genti ti scaraventano dentro: eppure, ogni mattina sorge il sole. Basta guardare ad Oriente. Occorre essere forti due volte. Chiamati anche a questo."

Ringrazio Gian Maria Raimondi, mio amico di FB, per questa splendida affermazione che sento intonata alle mie corde e che condivido a pieno parola per parola, segni di interpunzione compresi.
Cristo prima di tutti e di tutto. Il resto è potere. Il resto è Mammona. Il resto è diabolico.

lunedì 21 settembre 2009

Una sola domanda: la nostra bella Costituzione è ancora valida?


Tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. (Art.21)
L'italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. (Art.11)

La difesa della patria è sacro dovere del cittadino. (Art. 59)

Son convinto che, se i nostri governanti - attuali e non - avessero avuto soltanto un poco più di rispetto per la nostra magnifica ma inapplicata Costituzione, se in politca estera non avessero preferito compiacere tout-court gli "amici" americani ed avessero agito tenendo presenti almeno due degli articoli richiamati, non avremmo pianto oggi altri nostri soldati caduti all'estero, non saremmo stati ancora una volta bombardati dall'ipocrita, anestetizzante messa in scena delle celebrazioni di Stato, avremmo certamente raggiunto livelli più alti di dignità e di libertà come cittadini e dimostrato nei fatti un interesse più autentico per il bene "vero" della nostra Italia all'interno dei suoi stessi confini dove c'è ancora tanto ma tanto da fare.
Altro che esportare democrazia e libertà all'estero!

sabato 19 settembre 2009

Due esempi di forza d'animo e di tranquilla, serena coscienza...

“Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi, noi dichiariamo Baruch de Spinoza scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con l'assenso di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo; possano l'ira e la collera del Signore ardere, d'ora innanzi, quest'uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo, per la sua malvagità, da tutte le tribú d'Israele, opprimerlo con tutte le maledizioni del cielo contenute nel Libro della Legge[...]. Siete tutti ammoniti, che d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui per iscritto; che nessuno deve prestargli servizio, né dormire sotto il suo stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti [circa due metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno”.

Questo il testo della terrificante scomunica inflitta a Baruch Spinoza, una delle menti più acute e coraggiose dell'umanità. Ma i crudeli castighi invocati sul suo capo non produssero l'effetto voluto.
La paura non appartiene ai grandi.
E così il filosofo - a dispetto dei suoi ottusi ex correligionari - continuò a vivere in piena serenità e tranquillità di coscienza fino alla morte.

"Dopo il colloquio avuto con V. Eminenza, ringrazio il Signore che mi mantiene in quella pace serena, che viene solo da Lui. Nella mia pochezza io non vedo quale dovere o compito non abbia osservato in tutti gli anni della mia missione pastorale; ma non occorre ripetere che la mia volontà sarà sempre uniformata a quella del Signore (anche se mi si vuole macinare come il grano) e a quella dei miei venerati Superiori. Tuttavia siccome il Signore stesso e la Santa Madre Chiesa non hanno mai negato a nessuno il diritto alla legittima difesa, mi permetto di esporre...L'accenno alle mie condizioni di salute è un mito di menzogna, come tanti altri. La mia vista è ottima (dico ottima) e molto superiore al bisogno; il mio udito è sufficiente e fino ad oggi mi ha consentito di confessare e di conversare regolarmente con Vostra Eminenza e con centinaia di persone ecclesiastiche e laiche, che vengono a conferire. In caso di bisogno, potrei esibire un certificato medico o sottopormi alla visita di un professore scelto da Vostra Eminenza..."

Questi invece i brani di una lettera di Mons. Angelo Ficarra, Vescovo di Patti, al Cardinale Ruffini di Palermo. Il dotto e pio Vescovo siciliano dovette subire per anni una feroce persecuzione da parte della Curia di Roma che, con insospettato accanimento in uomini di Chiesa, gli chiedeva le volontarie dimissioni per non aver favorito - questa era l'accusa partita dai notabili democristiani di Patti - il successo della D.C. alle elezioni amministrative del 1946. Alla fine il povero Vescovo venne esautorato e rimosso ingiustamente da un potere cinico e senza rispetto per la dignità dellle persone.
Per chi ne volesse sapere di più consiglio "Dalle parti degli infedeli" di Leonardo Sciascia - Sellerio Editore Palermo. Il libro, che si avvale di documenti a suo tempo dichiarati segreti dal Sant'Uffizio, si legge tutto d'un fiato per come è interessante, denso e istruttivo. La figura del vescovo ne esce benissimo; il Card. Piazza e la Curia romana malissimo.

mercoledì 16 settembre 2009

Dio, l'inferno e il paradiso

"L'idea della tortura è antica quanto la malvagità dell'uomo, l'unico animale dotato dell'immaginazione necessaria a chiedersi come ci si possa sentire a infliggerla a un proprio simile. Non possiamo incolpare la religione per questo impulso, ma possiamo condannarla per averlo istituzionalizzato e per averne raffinato la pratica....In un'epoca in cui gli spettacoli pubblici non erano molti, un buon rogo in piazza, o uno squartamento, o un supplizio della ruota erano spesso il divertimento chi i pii uomini permettevano.
Niente dimostra in modo più chiaro il carattere artefatto della religione come la mente squilibrata che ha immaginato l'inferno, o ancor più come la mente spaventosamente ristretta che non è riuscita a descrivere il paradiso - se non come un posto o di piacevolezze terrene o di eterna noia."
pag. 208- 209

Deus sive Natura


Non si può rimanere indifferenti di fronte alla perenne vitalità della Natura.

domenica 13 settembre 2009

Il capro espiatorio


La colpa originale, la caduta, il peccato non sono soltanto gli oscuri pilastri della cultura giudaica ma le basi stesse sulla quali è stata costruita la storia della nostra incredibile civiltà. La colpa esige l'espiazione, la caduta la cacciata dall'Eden, il peccato la redenzione. Dal potenziale omicidio di Abramo a tutte le orrende ecatombi volute per placare l'ira di Dio, la storia dell'umanità è tutta intessuta di sacrifici umani e animali. Il nostro passato remoto e quello recente grondano di sangue innocente. I capri espiatori di tutte le epoche gridano vendetta al cospetto di Dio, quel Dio che l'uomo ha sempre chiamato in causa per giustificare le proprie nefandezze e le proprie crudeltà. Se Dio esiste, ci chiederà il conto di tutto il sangue inutilmente versato, ci chiederà il conto delle immani sofferenze subite da tutti i capri espiatori del mondo, a cominciare dal Capro Espiatorio per eccellenza, il Quale - con il Suo Sacrificio Unico, Insostituibile e Defintivo - avrebbe dovuto porre termine per sempre all'inutile sterminio di altri infiniti capri espiatori dopo di Lui.

sabato 12 settembre 2009

Allegria!

Mike aveva ragione: uomo allegro Dio l'aiuta!

Quando gli amici valgono più da morti che da vivi

Poiché la piazza di Bari non gli era stata recentemente molto favorevole e probabilmente ora, con la faccenda delle escort baresi e l'annunciata minaccia di contestazioni all'ingresso della Fiera del Levante, lo sarebbe stata ancor meno, cosa si è inventato il Nostro ineffabile Premier? La partecipazione ai funerali di Stato dell' amico Mike Bongiorno, interrompendo così una consolidata prassi che ha visto finora tutti o quasi tutti i Presidenti del Consiglio inaugurare la Campionaria di Bari!
E dire che il buon Mike, intervistato qualche tempo fa da Fazio, si doleva amaramente del fatto che il suo ex datore di lavoro non si fosse fatto vivo nemmeno con una telefonata quando venne messo alla porta da Mediaset dopo averne fatto le incredibili fortune. Ricordo che in quell'occasione Mike aveva la voce rotta e quasi le lacrime agli occhi!
Le persone vanno rispettate da vive e non da morte, a meno che non servano - come in questo caso - più da morte che da vive per motivi di puro calcolo politico.

giovedì 10 settembre 2009

L'amicizia è come un fiore

L'amico è simile al fiore. Se, dopo essere germogliato, tu non te ne prendi cura, esso è destinato inevitabilmente a morire. A meno che non si tratti di un fiore eccezionalmente forte, in grado cioè di crescere e di svilupparsi anche in condizioni difficili. Sinceramente non ho avuto la fortuna di incontrare amici a prova di...incuria come certi fiori tenaci e resistenti a tutto.

lunedì 7 settembre 2009

Le religioni si assomigliano tutte!

Gesti, riti, comportamenti sempre uguali. Niente di nuovo sotto il sole. Cambiano solo le divinità e i loro nomi. Gli atteggiamenti di questi fedeli che toccano il golden rock si assomigliano a quelli dei nostri correligionari in visita alla tomba del Santo a Padova o ad altri santuari.

domenica 6 settembre 2009

Giacomo 2,1-10

Non fate preferenze

1 Fratelli miei, non contaminate la vostra fede nel Signore Gesù Cristo, il Signore della gloria, facendo preferenze personali. 2 Poniamo il caso che entri nella vostra riunione un uomo con abiti di lusso e anelli d'oro, e che entri anche un poveraccio mal vestito. 3 Ora, se coprite d'attenzioni il ricco, dandogli il posto migliore, ma dite al povero: "Tu stai lì in piedi", oppure: "Siedi qui in terra, vicino al mio sgabello", 4 non fate forse fra voi, delle differenze, giudicando con parzialità ed ingiustizia? 5 Ascoltate, fratelli cari: Dio ha scelto quelli che sono poveri agli occhi del mondo per farli diventare ricchi di fede ed eredi del Regno che egli ha promesso a coloro che l'amano. 6 Eppure, voi avete disprezzato il povero! Non vi rendete conto che sono proprio i ricchi quelli che vi opprimono e vi trascinano in tribunale? 7 E sono proprio loro che bestemmiano Gesù Cristo, di cui voi portate l'onorevole nome!8 Se ubbidite alla legge del Regno come viene esposto nelle Scritture: "Ama il tuo prossimo come te stesso", fate bene. 9 Sbagliate, invece, se fate delle distinzioni personali; commettete peccato e la legge vi condanna. 10 Chi osserva tutte le leggi di Dio, ma sbaglia anche soltanto in un punto, si rende colpevole di aver violato l'intera legge.

Il chiaro, inequivocabile monito è tratto da una lettera di Giacomo apostolo, altrimenti detto "fratello del Signore", il quale - proprio per questa sua privilegiata condizione di consanguineo - godeva di straordinario prestigio nella comunità dei primi cristiani in Gerusalemme.
L'insegnamento dell'Apostolo è quindi da supporre di prima mano e le sue raccomandazioni sono perciò l'eco fedelissima delle parole ascoltate direttamente dal Maestro, il quale aveva sempre dimostrato, in tutte le occasioni, con le parole e con i fatti, una speciale predilezione per i poveri e per gli ultimi della scala sociale. Così come - al contrario - aveva dimostrato, con le parole e con i fatti, una fermissima presa di distanza dai ricchi e da Mammona.
E' un testo che a me piace molto ma che dovrebbe imbarazzare, e non poco, tutti coloro che queste preferenze continuano imperterriti a farle in modo molto evidente.

P.S.: più o meno questi - se non identici a questi - erano i miei pensieri quando oggi in TV ho visto in prima fila il Sottosegretario "Letta" e il solito nutrito stuolo di politici alla messa del Papa a Viterbo proprio mentre - ironia delle parole! - veniva "letta" questa preziosa ma inascoltata esortazione di Giacomo.

sabato 5 settembre 2009

PV

Mi sono imbattuto per caso in questo blog. Le vignette del suo autore sono bellissime. Godetevele anche voi.

Sa vida pro sa Patria

Grande Brigata la "Sassari". Sono onorato e orgoglioso di averne fatto parte. E mi fa davvero piacere che i giovani si ricordino dei vecchi. Ho molto gradito l'invito dell'attuale Comandante della Brigata alla cerimonia del 21 p.v.. Peccato che non potrò essere presente. Comunque W la "Sassari" e "Forza Paris"!

venerdì 4 settembre 2009

Si iste et ille cur non ego?


Così Agostino - autore della memorabile domanda - spronava se stesso a percorrere la via della fede e della salvezza che viene da Cristo. Se gli altri hanno avuto la forza e il coraggio di farlo, perché non posso farlo io?
La stessa domando mi pongo io per esortare me stesso a percorrere - come tanti altri - la strada della libertà, della compassione e della ragione senza aver bisogno di quelle bellissime, ardite, monumentali costruzioni teologiche che, per quanto suggestive, sono pur sempre il frutto di arbitrarie visioni del mondo. Le religioni sono sorte dalle paure e dai timori dell'uomo. La morte, le calamità naturali, le forze gigantesche che si sprigionano all'esterno ed all'interno del nostro piccolo pianeta hanno giocato da sempre un ruolo fondamentale. Ed è proprio facendo leva su queste paure e su questi timori che esse, le religioni, per millenni sono state predicate ed imposte con la forza e con la violenza nell''intento di tenere sopite le ansie pericolose delle masse ma anche per sopraffarle e dominarle.

mercoledì 2 settembre 2009