mercoledì 16 settembre 2009

Dio, l'inferno e il paradiso

"L'idea della tortura è antica quanto la malvagità dell'uomo, l'unico animale dotato dell'immaginazione necessaria a chiedersi come ci si possa sentire a infliggerla a un proprio simile. Non possiamo incolpare la religione per questo impulso, ma possiamo condannarla per averlo istituzionalizzato e per averne raffinato la pratica....In un'epoca in cui gli spettacoli pubblici non erano molti, un buon rogo in piazza, o uno squartamento, o un supplizio della ruota erano spesso il divertimento chi i pii uomini permettevano.
Niente dimostra in modo più chiaro il carattere artefatto della religione come la mente squilibrata che ha immaginato l'inferno, o ancor più come la mente spaventosamente ristretta che non è riuscita a descrivere il paradiso - se non come un posto o di piacevolezze terrene o di eterna noia."
pag. 208- 209

4 commenti:

Lara ha detto...

"...Niente dimostra in modo più chiaro il carattere artefatto della religione come la mente squilibrata che ha immaginato l'inferno, o ancor più come la mente spaventosamente ristretta che non è riuscita a descrivere il paradiso - se non come un posto o di piacevolezze terrene o di eterna noia."
Sono commossa dalle verità contenute in questa frase. Non riesco ad immaginare il libro, ma lo comprerò.
Grazie e a presto!
Lara

evergreen ha detto...

Cara Lara, se tu ti prendi la briga di scorrere i miei post troverai che una buona parte di essi ha per tema la religione e i suoi molteplici e controversi aspetti E' da una vita che mi interrogo su questi argomenti con l'aiuto di chi ovviamente ne sa molto più di me in questioni delicate e importanti che riguardano il nostro più profondo ed intimo sentire. Cfr. a proposito questo mio post che racchiude le mia attuale convinzione in merito ad un aspetto importante, quello cioè dell'attendibilità dei testi sacri e della posizione di una persona raziocinante di fronte ad essi:http://evergreen-quattrochiacchiere.blogspot.com/2008/01/due-paroline-in-un-orecchio.html
Questo libro, che sto terminando di leggere, fa un excursus critico di tutte le religioni del mondo, le quali in definitiva non hanno fatto nulla né possono far nulla per far progredire la pace e l'armonia tra gli uomini come la storia passata e recente dimostra purtroppo ad abundantiam!

Lara ha detto...

Le religioni non possono far nulla, ma chi, in nome della religione, detiene un forte Potere, nonché enormi ricchezze, ..., forse potrebbe salvare qualcosa, se non addirittura molto.

Caro Evergreen, sai che da quando ho scoperto il tuo blog, non faccio a meno di seguirti, sei una persona estremamente colta ed è, per me, "importante" leggerti.

In molti pensano che rinunciare alla fede o non riuscire a credere, nonostante i molti tentativi, i vari studi, ecc..., sia - non solo superficiale, facile, ma anche indolore.

Riuscire a credere aiuta l'essere
umano, porta un senso a tante cose che altrimenti non l'hanno.
Ma fanatico e superficiale è colui che pensa che non sia indolore non provare fede.
Ti ringrazio del post che mi hai fatto leggere e ti rinnovo tutta la mia stima.
Ciao,
Lara

evergreen ha detto...

Onorato e confuso per quello che hai scritto, coltissima amica. Grazie!