giovedì 14 marzo 2013

Spiritus ubi vult spirat...

Da militare di carriera sono stato abituato ad avere grande considerazione e rispetto per la forma. Il perentorio e apodittico "la forma è sostanza" dei miei maestri in uniforme mi risuona ancora oggi nelle orecchie. 
Non sempre, a dire il vero, mi sono trovato d'accordo con questa affermazione e, soprattutto da giovane, sentivo di reclamare una maggiore libertà dai rigidi vincoli formali che talvolta mi parevano gabbie per imprigionare e nascondere il nulla.
Adesso, sbolliti da un pezzo gli ardori giovanili, devo convenire che i segni (e quindi la forma) hanno un'importanza fondamentale e che, senza di essi, qualsiasi messaggio si svuota di contenuto (e quindi di sostanza).
Per questo i segni iniziali del Pontificato di Francesco sono incredibilmente incoraggianti per chi - come me - ha sempre sognato una Chiesa povera, semplice, senza lussi, senza sfarzi, senza ori. 
Una Chiesa vicina al popolo di Dio che - spesso tra mille difficoltà - cammina a fatica nel mondo.

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