domenica 3 marzo 2013

La pulizia di un Paese

Ho sempre pensato che il concetto di pulizia debba comprendere tutto. 
Non dovrebbe esistere una pulizia delle strade, una pulizia delle città, una pulizia dei locali, una pulizia della persona, una pulizia morale ma solo e semplicemente la pulizia.
Dove spera di arrivare un Paese come il nostro dove, ad esempio, la pulizia delle aiuole è una chimera, dove la pulizia delle strade è un miraggio, la pulizia dei WC pubblici quasi inesistente?
Così, come i fatti dimostrano, non andiamo da nessuna parte. 
Nella civilissima e pulitissima Svizzera sono invece riusciti a cancellare oggi, con un referendum popolare, la vergogna degli assurdi stipendi d'oro ai mega dirigenti.
Da noi si blatera continuamente di questo e di altro senza concludere mai nulla.
E intanto aumenta la spazzatura e trionfa la sporcizia. Soprattutto quella morale.

5 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Pino, mi fa piacere vedere che hai messo in risalto queste straordinarie votazioni.
Qui tutto è in festa per il risultato
e io ne sono orgoglioso di abitare in questo paese a democrazia diretta.
io e mia moglie non abbiamo potuto votare perché siamo solo cittadini italiani e non Svizzeri qui la legge è così, pero i miei figlie i rispettivi mariti e moglie ha dato il voto giusto.
Buon inizio della settimana.
Tomaso

Anonimo ha detto...

Come darti torto, caro Pino !

giardigno65 ha detto...

vanno di pari passo

AnnaMari@ ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te...
P.S non riesco ad inserire il tuo blog tra i follower...Hai posto delle restrizioni?
Abbraccio

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

No! Non ho posto alcuna restrizione.
Ho provveduto ad inserire il tuo tra i blog che seguo.
Un caro saluto.
Pino