venerdì 12 dicembre 2008

Quando non si ha più niente da imparare...


Fine anni '80. A Padova nei pressi di Prato della Valle. Mia moglie ha subito da meno di un'ora un intervento ambulatoriale nello studio un ginecologo padovano. Piove a dirotto ma camminiamo al riparo sotto i portici medievali della città. Si deve però attraversare un breve tratto di strada allo scoperto per raggiungere il Circolo Ufficilali di Presidio. Per non far bagnare mia moglie chiedo in prestito ai passanti un ombrello per il tempo strettamente necessario ad attraversare la strada. Una sdegnosa signora ignora tranquillamente la richiesta e va oltre. Un'altra - poverina! - si ritrae quasi impaurita per l'oscuro presentimento di non so quale tranello. Eppure credo di non far paura nemmeno a una mosca! Finalmente un giovane si ferma, mi consegna il suo ombrello e, quando gli dico di aspettarmi un attimo - il tempo cioè di accompagnare mia moglie e di ritornare da lui per ridarglielo -, mi sorprende dicendomi che l'ombrello potevo anche tenermelo, che non dovevo preocuparmi di riconsegnarglielo, che tutt'al più avrebbe provveduto l'indomani a riprenderselo da sé.
Rimango ammirato e commosso per la disponibilità e la generosità del giovane. Gli chiedo: "cosa fa Lei a Padova"? "Studio" mi risponde. Ed io di rimando: ""ma che bisogno ha Lei di continuare a studiare? Già è arrivato al traguardo".

5 commenti:

Lara ha detto...

Un episodio con un bel finale.
Non è facile incontrarne al giorno d'oggi, ma qualcuno generoso esiste ancora.

Ciao, buona serata!

lellofieramosca ha detto...

A volte trovi il bene in un modo che ti sorprende
a volte trovi il male dove meno te lo aspetti.
E' bello sapere che c'è ancora della gente così.
Ciao Pino, buona serata

Marco Crupi ha detto...

bell'articolo e anche bel modo di scrivere.

la gentilezza oggi è un optional.

Pietro ha detto...

una parabola

Peppe ha detto...

Esiste ancora lo spirito cavalleresco?