giovedì 11 dicembre 2008

Daniel Pennac


Da "Diario di scuola" di Daniel Pennac, edizioni Feltrinelli

"Mio padre era timido...Le sue lettere erano affettuose, piene di consigli ragionevoli e sensibili; ma non appena ci trovavamo l''uno in presenza dell''altro, c''era in lui qualcosa di rigido che non sapevo spiegarmi e che aveva su di me un effetto sgradevole. Non sapevo allora cosa fosse la timidezza, questa sofferenza interiore che ci perseguita fin nell''età avanzata, che soffoca nel nostro cuore le impressioni più profonde, che ci gela le parole, che snatura sulle nostre labbra tutto ciò che tentiamo di dire, e che ci consente di esprimerci solo con frasi vaghe o una ironia più o meno amara, come se volessimo vendicarci sui nostri stessi sentimenti del dolore che proviamo nel non poterli far conoscere. Non sapevo che, anche con suo figlio, mio padre era timido e che spesso, dopo aver lungamente atteso da me un'espressione del mio affetto che la sua apparente freddezza pareva vietarmi, mi lasciava con gli occhi pieni di lacrime, e si lamentava con altri che io non lo amassi."
(pag.127)

5 commenti:

Pipoca ha detto...

quanto è vero e quanto difficile, anche nell'età adulta, cercare di abbattere quella barriera.
e si fa una gran fatica e si finisce poi per rimpiangere i momenti trascorsi assieme, che invece di essere stati felici come avremmo voluto, si ricordano con un retrogusto di stanchezza del sentimento.

Pipoca ha detto...

Ti lascio il mio contributo:

"Perché le parole hanno una storia, mica ci cadono dalla bocca come un uovo di giornata!

Le parole evolvono,
le loro vite sono imprevedibili quanto le nostre.

Alcune finiscono per dire il contrario di quello che dicevano all'inizio..."

[pg.169]

evergreen ha detto...

E' verissimo, attenta e sagace pipoca...le parole spesso tradiscono. Buona serata (che vuol dire smplicemente buona serata senza possibilità di significati imprevedibili!!!!).

lellofieramosca ha detto...

E' molto bello avere un ricordo del proprio padre,peccato io non ne ho alcuno.
Mi sarebbe bastato anche un rimprovero.

evergreen ha detto...

Il padre è figura fondamentale per i figli...quando manca son dolori!!!
Un caro e solidale saluto. Pino