venerdì 15 febbraio 2008

La natura: il gran libro di Dio



"Nei boschi troverarai qualcosa di molto più grande che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno quello che non apprenderai mai dai maestri. Ogni mia cognizione della Scrittura l'ho appresa nei campi e nei boschi; i faggi e le querce sono stati i miei migliori maestri della parola di Dio."

San Bernardo di Chiaravalle

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Pino,
grazie per avermi invitata....
beh!...io dalla natura ricavo la
presenza di Dio artefice del mondo,
della sua grandezza,della sua onnipotenza,ma trovo il vivere quotidiano complementare a questo
apprendere in silenzio ragionando
dentro se' stessi,che,senz'altro,ha
pure il suo valore!
Pero' Gesu' disse:"Quando due o piu'
persone si riuniranno nel mio nome...Io saro' tra loro!".
Ed infatti,pur amando anch'io
l'appartarmi per pregare in serena
solitudine,sento pero'anche il bisogno
di sedermi tra i fratelli,nella
Casa del Padre,un numero tra tanti,
ma con stesse intenzioni...e recitare il rosario,o cantare le
lodi,o,cmq,partecipare insieme
con chi è come me,e questo mi fa'
sentire protetta,mi fa' sentire "a casa",mi fa' sentire che appartengo anch'io a "qualcosa"....e non sono
una povera sperdutella!
D'altra parte lo stesso Gesu' amava
pregare un po' da solo e un po' in
compagnia,e...se,come è,noi siamo
a sua immagine e somiglianza...
non c'è da stupirsi dei miei due
desideri.
Ti saluto,pat

evergreen ha detto...

Non avevo dubbi, cara Pat. Sei una persona sorretta da grande religiosità e proprio per questo generosa e disponilbile verso gli altri. Buona giornata, sensibile amica!