sabato 9 febbraio 2008

Omaggio a Benigni

Questo simpatico e versastile attore ha l'indubbio merito di aver contribuito a far conoscere ed amare una grandissima gloria nazionale. Quel Dante Alighieri, florentinus natione non moribus, che scrisse uno dei capolavori più importanti e suggestivi dell'intera letteratura mondiale.

2 commenti:

pattivis ha detto...

Mi spiace,ma non sono per niente d'accordo con questo tuo entusiasmo
nei riguardi dell'attore,comico,per
giunta!
No,non,no!
Mettere insieme un giuillare con la
COMMEDIA per eccellenza...e' proprio
di cattivo gusto!
Ti rammenterei,se tu lo volessi,che
appena agli inizi del secolo gia'
ben introdotti...questi saltimbanchi non venivano fatti
entrare neppure nelle citta'....ed
e' inutile che io vada avanti perche' lo sai quanto me......
cosa vuoi apprezzare in cio'?
che l'ha fatta apprezzare alle
masse?
Non l'apprezzeranno mai,perche' ci
sono studi propedeudici per poterla
capire,anzi,crescera' la dotta
ignoranza,o ignorante dottrina come
preferisci ed in piu' anche l'orgoglio,immeritato da parte dei piu'....di saperla....
noooooooooooooo!!!!!!
non continuiamo a creare falsi idoli che,poi,magari quando si
accorgessero di essere fasulli c'è
caso pure che si ammazzano per la
delusione e la colpa sara',e questa
volta a ragione,della societa' che
li ha illusi!
Ogni cosa a suo posto,ed un posto
ad ogni cosa!
Se volevi il mio parere...te l'ho
dato....prego,pat

evergreen ha detto...

Coraggiosa e intemerata, Pat. Grazie per aver finalmente rotto la lunare solitudine di questo mio silenziosissimo blog in cui parlo praticamente a me stesso. Per quanto riguarda Benigni, ritengo ingenerose le tue aristocratiche riserve mentali nei riguardi di questo guitto talvolta irriverente, di questo simpatico geniaccio toscano, di questo ruspante saltimbanco che avrà pure tutti i difetti di questo mondo ma che secondo me ha l'indiscutibile merito di aver contribuito a far conoscere ed apprezzare l'altisimo
Poeta a tantisimi italiani. Lo so che niente si improvvisa, nemmeno la lettura o l'ascolto di Dante.E' necessaria una base culturale per tutto. Ma quanti hanno potuto studiare? Quanti hanno potuto dispore di buoni maestri? Allora ben venga Benigni. Molto meglio che niente!!!