lunedì 5 gennaio 2009

Quando la sintassi cede al divino...


"In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse nato, io sono."(Gv 8:58)
È un memorabile versetto che traduce correttamente il testo greco ("prin Abraam genesthai egò eimì) e che fa tremendamente a pugni con la normale consecutio temporum.
Dio non può essere rappresentato con i nostri poveri mezzi espressivi.

2 commenti:

Aliza ha detto...

io nel mio piccolo ho sempre interpretato questo passo così: Abramo è passato e Dio è, lo stesso Dio di Abramo oggi parla a me, perciò dice "io sono" ma ripeto nel mio piccolo...ma proprio piccolo piccolo. saluti A

Anonimo ha detto...

Anche Dante la pensava così ^__^

Elemosina o giustizia?

Il Vangelo tradito dalla beneficenza Di Gianni Urso C’è una parola che attraversa i secoli con un’aura di bontà indiscussa: elemosina. Sembr...