domenica 23 ottobre 2011

E la Chiesa cosa fa?

"Dopo aver messo da parte Dio, o averlo tollerato come una scelta privata che non deve interferire con la vita pubblica, certe ideologie hanno puntato a organizzare la società con la forza del potere e dell’economia. La storia ci dimostra, drammaticamente, come l’obiettivo di assicurare a tutti sviluppo, benessere materiale e pace prescindendo da Dio e dalla sua rivelazione si sia risolto in un dare agli uomini pietre al posto del pane."
Benedetto XVI 

Non mi convince del tutto questo discorso. 
Se fosse così, oggi, dopo duemila anni di cristianesimo, dovremmo finalmente abitare in un mondo senza più pietre al posto del pane, dovremmo vivere in un mondo di fratelli, dovremmo far parte di una società definitivamente avviata verso la giustizia e sempre più proiettata verso la pace e la concordia tra i popoli. 
Dovremmo, in una parola, abitare in un pianeta nel quale non dovrebbero più esistere gli scandalosi divari tra stati ricchi e stati poveri.
Cosa che non si vede adesso né si è mai vista prima da nessuna parte (nemmeno in quello Stato pontificio che avrebbe dovuto dare l'esempio di come si mette in pratica il Vangelo e che invece eresse a sistema di potere la ricchezza, il lusso, la magnificenza dei palazzi, lo splendore delle chiese e il rigido controllo delle masse). 
Ma, quel che preoccupa di più, è che i Paesi egemoni del pianeta, quelli cioè che dichiarano oggi le guerre, quelli che impongono le loro inflessibili leggi economiche e finanziarie, quelli che assistono con incredibile cinismo al progressivo aumento della povertà e della fame nel mondo, sono gli stessi nei quali le cosiddette radici cristiane avrebbero dovuto favorire - e ormai da tempo - lo sviluppo integrale dell'uomo e della società.
Basta guardarsi in giro per vedere che non è esattamente così. Anzi!
Con buona pace di Benedetto XVI e delle sue ispirate parole di circostanza.

3 commenti:

Tomaso ha detto...

Ho letto attentamente caro Pno e sono d'accordo con te.
Viviamo nome ognuno crede nei propri interessi!!!
Purtroppo questa e' la realta'.
Tomaso

evergreen ha detto...

La realtà è il prodotto delle nostre aspirazioni e dei nostri fallimenti, del caso e della necessità, dei nostri sforzi e dei nostri limiti. Il lento procedre dell'evoluzione viaggia su questi bimari.
Un caro saluto, fedele Tomaso!

evergreen ha detto...

Binari....