venerdì 5 marzo 2010

Ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek


Un brano di grande suggestione che rievoca una pagina di storia americana crudele e dolorosa come ogni guerra.

(Testo e musica di M. Bubola e F. De Andrè)

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni figlio di un temporale

c'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek.

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì

a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek.

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
l'inferno in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse

ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek.

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare

la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Suggestiva questa canzone del nostro rimpianto Fabrizio De Andrè.
Grazie caro Pino che la hai condivisa con tutti/e noi.
Buon fine settimana caro amico! Tomaso

evergreen ha detto...

Fedele e simpatico Tomaso, grazie delle tue graditissime visite. Mi fa piacere che ti sia piaciuto questo brano del grande Fabrizio. Poetico e struggente con quel ritmo che richiama le cavalcate dei cavalli nelle vaste praterie americane...

@enio ha detto...

grande De Andrè, sempre attualissimo nonostante siano passati diversi anni dalla pubblicazione di quell'LP !

evergreen ha detto...

La poesia è immortale!