Condivido tutto di questo post che non è mio ma è come se lo avessi scritto io.
Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? Uno scandalo al giorno, che fosse la pedofilia, i festini, i conti correnti e le speculazioni, la corruzione e l'arrivismo. La Chiesa di Roma aveva perso, agli occhi del mondo, il suo capitale maggiore, l'autorevolezza. Benedetto capisce che è necessario operare con energia ma lui, quell'energia, per via dell'età, non sente di averla. In questo quadro fosco arriva Francesco. Non va negli appartamenti papali, resta a Santa Marta, a marcare il distacco tra sé e "quella" Chiesa.
Poi, negli anni, lavora di cesello e scalpello. Rinnova la Curia, gli scandali sono sempre più memoria del passato, non cancellati, ma sempre più lontani. Muore, un anno fa, Papa Francesco, e arriva Papa Leone. Si presenta all'Urbi et Orbi con la stola, e non solo in abito bianco come Papa Francesco. I tradizionalisti, quelli assai attenti ad abiti papali e messe in latino, esultano. Finito il tempo di Francesco, da taluni definito antipapa, o falso papa, in opposizione a quello che, per loro, era l'ultimo "vero" Papa. Per i tradizionalisti moderati Benedetto XVI, per i tradizionalisti puri e duri Pio XII, l'ultimo Papa prima del Vaticano II. Per i tradizionalisti integrali, Pio X, il Papa antimodernista. Francesco, per tutti costoro, era fumo agli occhi, e Leone XIV una speranza.
Ciò di cui questi non si rendono conto è che se oggi la Chiesa di Leone appare autorevole è proprio per quel cesello e quello scalpello di Francesco. Immaginate se Trump si fosse trovato a fronteggiare la Chiesa 15 anni fa: a ogni critica si sarebbe contrapposto uno scandalo, a ogni rilievo un'accusa. Con che autorità, avrebbero detto, puoi tu Papa parlare, se la tua Chiesa è sconvolta da scandali quotidiani? Chi sei tu per criticare? Pensa ai tuoi disastri, prima di criticare gli altri.
Ma oggi Leone può. Per via del fatto che indossa la stola, e parrebbe possibilista per la messa in Latino? Ma figurarsi. Lo può fare perché Francesco, il Papa odiato dai rigidi tradizionalisti, è riuscito a ridare autorevolezza alla Chiesa. Non l'ha fatto nascondendo gli scandali, ma affrontandoli, non ha nascosto la polvere sotto il tappeto, ma ha cercato di pulire il pavimento. Ha così restituito al suo successore una Chiesa molto più rispettata ed ascoltata. I tradizionalisti veramente pensano che basti una stola per riguadagnare autorevolezza? Hanno, temo, capito poco di come funziona la storia.
E il paradosso è quindi questo. I tradizionalisti continuano a sostenere che Francesco abbia minato se non distrutto la Chiesa, non rendendosi conto che proprio Francesco è stato colui che l'ha rafforzata. Se oggi Papa Leone parla di una masnada di tiranni che sta distruggendo il mondo, e praticamente tutti gli danno ragione senza ribattergli che anche lui fa parte di quella masnada, è perchè Francesco è riuscito nell'impresa di ridare forza morale alla Chiesa di Roma.
Sono convinto che in sede storica, tra chissà quanti decenni, a Papa Francesco verrà riconosciuto questo merito, che oggi passa forse in secondo piano rispetto all'empatia o alla marcia silenziosa in Piazza San Pietro all'epoca Covid: aver ridato alla Chiesa quell'autorevolezza che sembrava annegata negli scandali e nei quotidiani Vatileaks. Alla faccia dei tradizionalisti convinti che, invece, abbia distrutto la Chiesa, magari perché non indossava la stola giusta e non minacciava l'inferno a divorziati e gay, o non promuoveva crociate contro i musulmani.

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