mercoledì 5 maggio 2010

Tertium non datur

Ho ascoltato ieri sera la versione di Scajola resa al microfono di Vespa. Delle due l'una: o l'ex ministro dice la verità oppure non la dice.
Orbene, se non la dice, ha fatto bene a dimettersi (o, per meglio dire, hanno fatto bene a farlo dimettere) per il semplice fatto che un uomo politico ha più di tutti il dovere di essere sincero, di dire la verità, di non nasconderla utilizzando i trucchi della menzogna.
Ma se la verità fosse quella raccontata da Scajola, se cioè la generosa, gratuita regalia di 80 assegni e di duecentomila euro fosse avvenuta a completa insaputa del beneficiario, secondo me è giusto porsi una domanda circa la qualità della nostra classe politica: può reggere un ministero importante, può essere considerato all'altezza di un compito istituzionale un uomo pubblico che non sia in grado di gestire come un qualsiasi cittadino avveduto la vicenda tutto sommato semplice di una normale compravendita, sia pure di un immobile di pregio con vista sul Colosseo?
E, se non è in grado di fare questo, come può egli pretendere di gestire faccende ben più onerose e complesse quali sono quelle connesse con il suo incarico istituzionale e che riguardano l'interesse generale dello Stato?
Se nel primo caso le dimissioni di Scajola sono doverose, nel secondo assolutamente indispensabili.

8 commenti:

giardigno65 ha detto...

avranno scoperchiato qualcosa di grosso ? Chissà cosa c'è dietro tutto questo ...

Tomaso ha detto...

Sapere la verità è sempre difficile!
comunque mi pare che certi personaggi politici è sempre difficile restare fuori dalle polemiche. La cosa che mi fa arrabbiare è che ci sono troppe verità...
Le parole come vedi si incrociano sempre senza sapere a chi credere.
Buona serata caro Pino.
Tomaso

stella ha detto...

Il tuo post non fa una grinza...

evergreen ha detto...

@ giardigno: spero che una ventata d'aria nuova e pulita cominci al più presto a rigenerare l'Italia. Il malaffare non può farla da padrone ancora a lungo. L'immoralità non può continuare ad essere praticata nella politica. Ne va della nostra dignità di cittadini e verrebbe irrimediabilmente perduto quel pò di credibilità che ancora abbiamo all'estero.

evergreen ha detto...

@Tomaso: il guaio in Italia è che la verità rischia di identificarsi con la verità "costruita" e "confezionata" dalle TV pubbliche e private nonché su quella costruita nelle redazioni dei giornali, i quali non sempre sono al servizio della verità ma al soldo dei padroni.

evergreen ha detto...

@stella: grazie! P.S.: un caro saluto e una buona serata. Pino

Ernest ha detto...

non ci sono dubbi era un ministro impresentabile prima (pensiamo alla vicenda dell'aereo ad Albenga) e ancora di più adesso. una deriva terribile quella italiana.
un saluto e grazie per il link sul tuo profilo facebook al mio post

evergreen ha detto...

Di impresentabili ce ne sono parecchi a destra e a sinistra...! La classe politica italiana andrebbe profondamente rinnovata se il Paese vuole salvarsi.C'è bisogno di uomini e di donne che servano disinteressatamente lo Stato e non che se ne servono, come purtopppo accade. Non abbiamo bisogno di una casta affollata che cambia continuamente pelle senza mai perdere i privilegi ma di una ristretta schiera di uomini e donne che sappiano dare per primi l'esempio di sobrietà, di serietà e, di questi tempi, anche di spirito di sacrificio. A cominciare dal Presidente della Repubblica per finire all'ultimo Sindaco dei nostri Comuni.