domenica 14 novembre 2010

Sulla via di Damasco

La mia attuale posizione rispetto alla fede deve molto anche a questo libro acquistato per caso tanti anni fa a Rimini. Non credo che sia più possibile reperirlo in commercio. Lo trovai subito interessante nelle conclusioni e soprattutto molto attento ai testi sui quali viene fatta poggiare generalmente ed acriticamente la fede nella divinità di Gesù.
Per certi versi un libro davvero accattivante. Ma anche pericoloso come la caduta da cavallo di Saulo sulla via di Damasco.
Con una sola differenza: la folgorazione per me è stata all'incontrario.

10 commenti:

Tomaso ha detto...

Buona serata caro Pino è interessante sentire che leggi molti libri...
A dirti il vero non ho e non leggo molto però mi piace sentirne parlare i libri di racconti d'oriente ho sorvolato qualcuno ma per una cosa o per altro è non ho continuato.
UN abbraccio forte e sincero,
Tomaso

evergreen ha detto...

Caro Tomaso, i libri sono i migliori amici dell'uomo. Così è stato detto ed io sono convinto che sia effettivamente così. Ma i libri possono anche nuocere e far male. Dipende dai libri. Allora si può anche evitare di leggerli i libri, sia quelli buoni sia quelli cattivi, a patto però che uno sappia leggere almeno il grande libro della natura, sempre aperto sul meraviglioso e soprattutto sempre amico della verità.
Buona serata, ottimo e fedele Tomaso! P.S.: Come va la salute?

Liliana ha detto...

Folgorazione ...all'incontrario... e cioè?? Hai perduto un po' la fede? Mi incuriosisce questo libro Giuseppe. Ho dato un'occhiata in Google ed effettivamente è difficile trovarlo. Mi piacerebbe leggerlo. Ma farò ancora altre ricerche. Ciao. Buon fine settimana.

Liliana

evergreen ha detto...

Non c'è problema per leggerlo. Esiste anche l'istituto del prestito, no? Ed io sarò lieto di prestartelo quando vuoi!
Per venire alla tua domanda, ti dirò che la fede (almeno per quanto mi riguarda) non si perde mai del tutto. Quello che crolla è l'incredibile impalcatura teologica sulla quale vien fatta poggiare. E, come tutte le impalcature, anche quella teologica può traballare e rovinare...
Un caro saluto!

Liliana ha detto...

Credo di essere d'accordo con te Giuseppe per quanto riguarda...l'impalcatura.... E comunque sono contenta che...non hai perso la fede, perchè alle volte alcuni libri contro la chiesa....ti fanno davvero rischiare di allontanarsi del tutto:-( Mi piacerebbe leggerlo il libro. Ringrazio tantissimo il tuo istituto del prestito ;-)
Poi qualche giorno ci mettiamo d'accordo e stabiliremo quando potrai, sia tu che io.
Grazie Giuseppe! A presto!

Raffaele ha detto...

Carissima Liliana, anch'io sono d'accordo con quello che dice il Carissimo Pino. Il problema non è avere una fede, quanto invece manifestare la luce che si riesce a far uscire dal cuore. D'altronde anche la fede è relativa ai condizionamenti in cui l'ambiente, il contesto sociale, la famiglia le tradizioni ci hanno imposto. Se io fossi nato in India, in Giappone, o in ul'altro luogo di sicuro avrei abbracciato un altro credo. LA VERA FEDE E' QUELLA CHE SI SPERIMENTA NON CON VANE PAROLE, MA CHE SI VIVE NELL'INTIMO PER MANIFESTARLO FUORI.

Oggi quell'analisi comparata, quell'analisi soprasensibile sta riesumando pagine di storia che sono assai distanti da quello che ci è stato INCULCATO.. Vedi quando si prende consapevolezza della propria IMMORTALITA', e soprattutto si entra in santa comunione con il proprio passato vissuto allora cambia tutta la musica. E' come dire che 2000 anni fa' come in ogni tempo cero anch'io che camminavo insieme al maestro e solo io riesumando la MEMORIA posso con quella risvegliata coscienza interiore affermare che le distorsioni sono assai notevoli e tutti miranti a quel potere temporale che da 2000 anni a questa parte non hanno rimesso nessun peccato anzi siamo arrivati ad un punto critico, ad una svolta che non ha precedenti per la razza umana....

Potrei continuare, ma forse è meglio dare spazio ad altri amici ed amiche. Se vuoi, senza nessuna imposizione così come ho fatto con tanti cari amici, potrei trasmetterti le mie strane riflessioni introspettive raffaele55@ymail.com

Poggiando i mie pensieri su questo prezioso blog del carissimo Pino,trovo spunto anche per salutare l'assai amato Tommasone...

evergreen ha detto...

Carissimo Raffaele, il più grande ostacolo per un cristiano vero è proprio quello che tu indichi nel potere temporale che da quasi 2000 anni non ha rimesso alcun peccato anzi ne ha commessi tantissimi in una serie infinita di tradimenti del messaggio originale che si sono tradotti in altrettanti tradimenti dell'uomo.
Un saluto e un abbraccio.
Pino

Liliana ha detto...

Tradimenti, messaggi male interpretati, Parola della Bibbia male interpretata e mai messa in azione dalla Chiesa, ecco, credo sia questo il punto. La religione cattolica si è inventata delle cose che non sono scritte nelle Sacre Scritture e proprio per questo ci sono state le scissioni delle varie Chiese Cristiane (Ortodossi, protestanti, anglicani ecc.ecc.). Io comunque credo nell'Ecumenismo e anche nel dialogo interreligioso. La vera fede, a prescindere da quella cattolica- cristiana o altre fedi è quella di rendere operativa la preghiera, perchè altrimenti rimarrebbe una cosa sterile che non porta frutti. Il credere in un unico Dio, che è il Dio dei Cristiani, dei Buddisti, degli Islamici, degli Ebrei, degli induisti e cos' via. Il segreto è quello di amare l'altro così com'è, anche se diverso, emarginato, e additato da chi si sente di essere importante o da chi crede di sapere tutto. Non basterebbe una vita per imparare e arrivare ad essere autentici. Ecco... credo che Cristo intendesse dire questo con il Suo Messaggio d'Amore... ma continuiamo a dividerci.... Che Iddio ci porti verso una nuova consapevolezza di vita.
Liliana

evergreen ha detto...

Il segreto per la convivenza pacifica nel mondo sta nel non aver paura dell'altro e del diverso. Alzare steccati, ghettizzare le persone e i gruppi, considersrsi i depositari della verità assoluta, avere la puzza sotto il naso e pensare di essere i migliori di tutti, tutto questo procura attriti, tensioni, guerre. In tutti i campi, non escluso quello religioso, come la storia insegna.

Liliana ha detto...

Giuseppe...SAGGE PAROLE LE TUE.
Bisogna imparare a rispettare l'altro, chiunque sia: nero, bianco, ammalato, cieco, vecchio, diverso, omosessuale, con handicap ecc.
Il vero handicap sta nel considerarsi migliori, razzisti e poco rispettosi anche verso la Creazione, verso l'ambiente, verso gli animali, verso tutto ciò che ci circonda.
Un abbraccio.


Liliana