martedì 29 giugno 2010

La nostra civiltà sta per morire?

Il futuro si preannuncia cupo e distruttore. Le risorse energetiche ed alimentari si stanno lentamente esaurendo. Le guerre non cessano di insanguinare "quest'atomo opaco del male". La natura sembra portarci il broncio per le continue offese ricevute. L'ultima in ordine di tempo è ancora in corso e sta determinando uno dei più grossi inquinamenti del pianeta. Lo stesso sistema economico mondiale sembra scricchiolare sotto i colpi delle ripetute crisi finanziare ribattezzate eufemisticamente con il none di bolle.
A quando la catastrofe finale?
O si può ancora fare qualcosa di concreto per salvare il pianeta e chi lo abita?
Ma se qualcosa serve per salvare il creato, questo non è certo il G8 né il G20 né le altre periodiche, ipocrite parate per politici esibizionisti, che oltretutto costano denaro al contribuente e inducono crescente irritazione nei riguardi dei cosiddetti grandi della terra, usi a ripetere il solito mantra dopo le raffinate e carissime libagioni di rito.
Se vogliamo veramente bene al pianeta che ci ospita ed a noi stessi che lo abitiamo, è indispensabile cambiare radicalmente il nostro atteggiamento.
Ci vuole rispetto per tutti, comprese tutte le creature che con noi condividono l'esperienza della vita sulla terra.
Ci vuole amore per il prossimo.
Ci vuole l'esercizio della carità fatta di gesti concreti.
Ci vuole distacco dal vile denaro.
Ci vuole amore per la bellezza.
Ci vuole amore per la giustizia.
Ci vuole amore per la libertà.
Ci vuole amore per la verità.
Non credo che serva altro.

7 commenti:

frufrupina ha detto...

Ever...Amico dolcissimo...quante verità racchiude questo tuo post.
Ma ahimè cè chi comprende e chi no...
dobbiamo rimboccarci le maniche e incominciare per davvero per fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta...per la nostra esistenza...la nostra Vita.
Ma cè chi se ne lava le mani e và avanti con egoismo....si viviamo nell'egoismo.
Potremo mai cambiarlo questo pianeta se abbiamo queste menti?
mah!
Ti abbraccio forte Amico mio.

evergreen ha detto...

Anche io, carissima Pina, sono piuttosto pessimista e molto scettico sul combiamento di mentalità e di comportamenti dell'uomo. Nemmeno 2000 anni di cristianesimo sono bastati per questa rivoluzione pacifica fondata sull'amore. Quello che temo però è che il cristianesimo sia stato annacquato ad arte proprio per evitare di cambiare il mondo. Un cristianesimo che rispettasse lo spirito ed la lettera delle "Beatitudini" quello sì sarebbe capace di rivoluzionare l'attuale stato delle cose!
Un caro saluto e un abbraccio. Pino

Tomaso ha detto...

Provano e ci riprovano per mettersi daccordo ma ahimè a quanto pare C'è sempre qualche intoppo, io credo che stiamo andando alla deriva le generazioni che verranno avranno sicuramente sempre ancora e sempre più problemi di sopravvivenza.
Buona serata caro amico Pino,
Tomaso

evergreen ha detto...

Grazie...buona serata anche a Te, ottimo e fedele Tomaso. Come va?

Raffaele ha detto...

Carissimo Pino,
soprattutto ci vogliono esseri che abbiano un vero cuore come il tuo prezioso essere interiore....

Paolo ha detto...

Evergreen
no non serve altro...
Esprimi una perplessità largamente condivisa...

Buona serata

evergreen ha detto...

@Raffaele e Paolo: grazie a entrambi della visita e a Paolo delle belle parole nei miei confronti. Temo solo di non meritarle pienamente!