giovedì 16 luglio 2009

Grande potenza espressiva di G. Doré

Questa mirabile litografia del Doré fissa il momento in cui Mosé, disceso dal Sinai, mostra al popolo - tra terrificanti bagliori - i 10 comandamenti ricevuti dal suo Dio. Il decalogo comprende precetti secchi e cogenti. Solo due positivi. Gli altri sono tutti preceduti dal "non". Le paure, i timori, le ansie, i turbamenti del mondo hanno avuto origine da quei precetti scolpiti nella pietra. Chissà come sarebbero andate le cose se quella Legge fosse stata scritta non su tavole di pietra ma fosse rimasta soltanto nel cuore, nella mente e nella coscienza degli uomini! Personalmente sono convinto che sarebbero andate molto meglio e che non avremmo dovuto sopportare il penoso gravame di leggi spesso inutili ma sempre asservite al potere del più forte. La nostra civiltà avrebbe respirato più liberamente la gioia e la felicità che nascono da una retta e leale coscienza.

7 commenti:

Aliza ha detto...

le leggi sono nel nostro cuore...è il nostro cuore che è di pietra.
L'unica legge alla fine è l'Amore per tutti, se solo credessimo che amare non è una perdita.
Ti saluto, grazie anche delle ricette, non passano inosservate anche se non commento. Buon fine settimana A

evergreen ha detto...

Grazie, carissima e discreta amica. E' vero: il nostro cuore è di pietra. Le leggi nascono dal nostro cuore di pietra. Se fosse stata data piena libertà alla coscienza di ogni uomo, se non ci fossero state le leggi create dal potente di turno ad opprimere la persona e ad inasprire il percorso dell'umanità, noi oggi potremmo percorrere le strade larghe e felici della vera libertà dello spirito senza alcuna difficoltà e senza alcun timore. Con stima. Pino

sileno ha detto...

A tutte le latitudini e dalla notte dei tempi Uomini Illuminati hanno predicato il rispetto e la tolleranza nei confronti degli altri uomini, degli animali e della natura, sono leggi scolpite in ogni civiltà, ma l'egoismo e la rapacità le fanno frequentemente dimenticare.
Sileno

evergreen ha detto...

La legge che libera e non opprime, la legge che va incontro ai bisogni dell'uomo e non ne fa una vittima è una sola: la legge morale, quella che ciascuna coscienza riconosce scolpita in se stessa ed alla quale ogni uomo è felice di sottostare. Le altre leggi - specie quando ignorano le esigenze profonde dell'uomo - sono soltanto vessazioni che la società impone ai suoi membri in nome di un illusorio ordine sociale. In tale contesto l'anarchia - per le coscienze rette ed illuminate - dovrebbe rappresentare la più nobile espressione di una società veramente civile. Le norme e i regolamenti - come si usava scherzosamente dire nel mio ambiente di lavoro - son fatti per chi non sa regolarsi!

frufrupina ha detto...

Ciao dolcissimo Ever,scusami per i miei passaggi non molto frequenti...condivido molto con Aliza,le leggi sono nel nostro cuore,vero...Un grande abbraccio.

Alessandra ha detto...

Ma l'uomo è libero!! Libero di fare il bene o il male, di seguire chi gli indica la sua felicità o di farsi abbindolare dai potenti di turno che cercano il loro tornaconto.

La legge è stata scritta per far conoscere a tutti la coscienza che è in ogni uomo, per impedire che il potente di turno possa liberamente manipolare la coscienza di chi è più debole.

Il problema è: la legge è per l'uomo, non l'uomo per la legge.
La dimenticanza di questo provoca l'ipocrisia, la rigidità mentale, il giudizio distruttivo, l'incapacità di accettare la diversità

Anonimo ha detto...

imparato molto