domenica 5 luglio 2009

Ero forestiero e non mi avete accolto...

Giotto - Cappella degli Scrovegni - Giudizio universale

Quando, Signore, ti abbiamo visto forestiero e non ti abbiamo accolto?

Ero polacco,
e mi avete chiamato “ubriacone”,
ero albanese,
e mi avete chiamato “scafista”,
ero rumeno,
e mi avete chiamato “violento”.
Avete bestemmiato.

Ero somalo,
e mi avete rinchiuso in un centro,
ero marocchino,
e mi avete coperto d´insulti,
ero senegalese,
e avete sputato sui miei tappeti.
Mi avete dato aceto da bere.

Ero bulgaro,
e non mi avete pagato il dovuto,
ero nigeriana,
e mi avete violentata,
ero ucraina,
e mi avete affidato vostra madre.
Mi avete venduto per trenta denari.

Ero zingaro,
e avete avuto paura di me,
ero accattone,
e non mi avete lasciato un centesimo,
ero senzatetto,
ed avete sbarrato la porta.
Ero forestiero e non mi avete accolto.
(Tratto da: "Foglio di via" - il giornale di strada la voce dei senza dimora, set-ott 2006).

9 commenti:

Farfallaleggera ha detto...

Ero meridionale e venni a Torino:
http://farfallaleggera2.blogspot.com/2009/07/leggo.html

Anonimo ha detto...

MA SE OGNUNO STASSE A CASA SUA?

Lara ha detto...

Grazie Evergreen di questo tuo post!
Siamo rimasti così in pochi a pensare, che è bello ritrovarci qui in rete (almeno finché c'è...)

Ciao, un abbraccio,
Lara

evergreen ha detto...

Per Anonimo: dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20)». Tutti siamo stati o potremmo essere forestieri! Non sempre è possibile rimanere a casa propria per il semplice fatto che non sempre si può disporre di una casa o di una Patria ospitale.

evergreen ha detto...

Cara giò e cara Lara, lo so che siamo rimasti in pochi ma occorre ugualmente far sentire la nostra voce. Un abbraccio a entrambe.

Aliza ha detto...

Ti ringrazio per il tuo post...non ho parole perchè questi fatti mi lasciano senza parole.
Penso però che pagheremo tutti i nostri peccati...anche la nostra società, più è ingiusta, più è destinata a sparire perchè la storia lo dice.
Poi come si dice il tempo è galantuomo...farà giustizia...visto che gli uomini non riescono ad essere
onesti. Ciao Pino

sileno ha detto...

...come sa di sale lo pane altrui,
e com'è duro calle lo scendere e il salir per l'altrui scale...
Sileno

Farfallaleggera ha detto...

Vorrei rispondere all'anonimo, se permetti:
1) l'italiano corretto di stare è STESSE e non STASSE.
2) io personalmente sarei stata volentieri a casa mia, se avessi avuto un lavoro. La colpa è di Garibaldi e di Cavour che hanno voluto l'unità d'Italia, favorendo l'immigrazione, ma questa è una storia troppo lunga da raccontare qui. Spero che tu conosca la storia italiana del 1860 e seguito. Ciao anonimo

evergreen ha detto...

Cara Giò, non ho voluto infierire sulle lacune grammaticali dell'Anonimo che però ha il merito di rappresentare l'italiano medio di questi tempi crudeli: ignorante e presuntuoso!