martedì 7 febbraio 2012

Della morte degli innocenti e del male nel mondo


Un figlio di 16 mesi viene gettato nel Tevere dal padre. Migliaia di bambini trovano la morte sotto i bombardamenti.
Sono due facce della stessa medaglia. Una vile medaglia al disonore. 
Il male la fa da padrone in questo basso mondo. Per colpa di una società distratta e senz'anima l'innocenza paga il prezzo più alto. Ed è in questo che risiede l'ingiustizia delle ingiustizie alla quale l'umanità non ha saputo finora porre rimedio.

La richiesta finale contenuta nel "Padre nostro" rimane ancora inascoltata. Forse è arrivato il momento di renderla più pressante.

Ma forse è arrivato anche il momento di metterci finalmente alla prova e tentare di liberarci da soli praticando il bene con i fatti e non con le parole.

Il male e il bene sono dentro di noi. Sta a noi far emergere l'uno o l'altro.

4 commenti:

Tiziano ha detto...

il male e il bene e dentro di noi hai detto bene, siamo noi che alle volte non lo riconosciamo più questa societa corrotta e la sete di potere ci a portati sull'orlo del baratro forse invocando di più il padre nostro possiamo ancora salvare qualcosa ciao
Tiziano.

evergreen ha detto...

Speriamo, caro Tiziano!

Tomaso ha detto...

Dice bene mio fratello Tiziano il mondo non si riconosce più caro Pino.
Buona serata amico.
Tomaso

evergreen ha detto...

Carissimo Tomaso, l'umanità non riesce ad andare avanti perché non è capace di mettere a frutto le esperienze del passato. L'esperienza purtroppo è una delle cose non trasmissibili di questo mondo. P.S.: ancora complimeti per il 1° premio. La semplicità è il tuo vero segreto, ottimo amico!