giovedì 15 aprile 2010

martedì 13 aprile 2010

Ho visto un re...


Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

giovedì 8 aprile 2010

Beati pauperes


Mentre [Gesù] andava per la strada, – racconta il Vangelo di Marco - un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni (Mc 10, 17-22).

Padre Pio, frate povero, umile francesano, figlio di quel Francesco d'Assisi che di Madonna Povertà fu interprete autentico e fedele, riposerà dal 19 aprile p.v., sotto le volte dorate di un mausoleo paganeggiante e sfarzoso per volere di una Chiesa ormai completamente in balia di Mammona.
Quali messaggi vengono oggi trasmessi alle nuove generazioni?
Che il Dio denaro è tutto. Che con esso si può far tutto, si possono comprare tutti e si può calpestare tutto e tutti.
Che lo faccia impunemente qualche ricco magalomane prestato alla politica, che la maggior parte delle persone, ammaliate dallo sfavillio dell'oro e dal fascino torbido di ricchezze sfrontatamente esibite, tenti di imitarne mentalità e comportamenti, che la dignità senza prezzo della sobrietà non alletti più nessuno, tutto questo passi pure.
Ma che la povertà e l'austerità non dicano più nulla alla Chiesa ed agli uomini che fanno finta di servirla, questo è davvero grave.
E' un terribile segnale dei tempi oscuri e cinici che viviamo.
E' un tradimento vero e proprio dell'intima essenza del messaggio cristiano.

La libertà

"Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà.
Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà".
Kahilil Gibran

domenica 4 aprile 2010

I discepoli di Emmaus

"Se fosse necessario dare tutto il Vangelo per una sola scena, in cui esso sia interamente riassunto, non esiterei a designare i discepoli di Emmaus.
E può darsi che questa sia stata l'intenzione di S. Luca, ad un cardine della sua opera, in quell'intervallo in cui finiva la storia visibile di Gesù per iniziare la sua presenza invisibile...
Due persone discorrono per una strada. Si intrattengono su ciò che è sempre tanto visibile in questo mondo: il fallimento dei fondatori, le apparenze contrarie, la delusione, le promesse non mantenute. E in particolare l'assurdità del movimento di Gesù che non è riuscito e che costituisce la prova che non c'è più posto per la speranza. Le ragioni plausibili per dubitare non mancano, si duplicano, poiché ogni discepolo aggiunge le proprie difficoltà di credere a quelle dell'altro. E mentre parlano, il Problema di cui parlano cammina con essi, si pone al centro del loro essere sotto la forma d' un ardore di apprendere..."
Jean Guitton, "Gesù" (pag. 301) - Ed. Marietti

Domenica di resurrezione

Beato Angelico - Resurrezione

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...