domenica 30 novembre 2008

Un momento di magia pura!


La bellezza di un'architettura da sogno e la malia di una musica che ne interpreta il fascino!

Potete ascoltare "Recuerdos de la Alhambra" anche in quest'altra versione.



sabato 29 novembre 2008

Vero!


Da Diario di scuola di Daniel Pennac , Feltrinelli edizioni

"Soltanto con gli amici più stretti raccontiamo le storielle più stupide, come per rendere un implicito omaggio alla loro raffinatezza intellettuale. Con gli altri facciamo i brillanti, sfoggiamo il nostro sapere, ce la tiriamo, seduciamo. "
(pag.132)

A me sembra che con gli amici più stretti non c'è bisogno di indossare alcuna maschera perché essi ci hanno accettato per quello che siamo.

giovedì 27 novembre 2008

Social card


L'attenzione verso i più deboli è doverosa, l'aiuto al povero è sacrosanto.
Bene ha fatto il governo a varare alcune misure per alleviare le grosse difficoltà delle persone più disagiate. Qualcuno a giusta ragione dirà: "è poco, si poteva fare di più". E probabilmente si poteva fare qualcosa di più! Comunque è molto meglio fare che non fare.
Però, anche ammesso che si potesse fare solo questo, la forma scelta per farlo non mi piace per i suoi costi.
Un costo - non quantificabile economicamente ma certamente da non sottovalutare - è l'enorme disagio psicologico di chi si sentirà umiliato quando dovrà esibire questo azzurro patentino di povertà.
L' altro è il costo economico dell'operazione (le card e la loro gestione comporteranno una spesa non inferiore a qualche milione di euro).
Non sarebbe perciò stato meglio fare a meno della "social card", non sarebbe stato più opportuno evitare di scimmiottare ancora una volta gli americani, non si sarebbe potuto raggiungere un risultato più immediato, meno costoso ma soprattutto meno offensivo per i destinatari di questa iniziativa se si fosse deciso di aumentare direttamente le loro pensioni di 40 euro mensili come si fa per gli aumenti - ben più consistenti - di onorevoli, top manager e grand-commis?
Concludendo: l'attenzione c'è stata sì ma non in quella forma delicata e rispettosa che pure avrebbero meritato i poveri. ("Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi fratelli più piccoli l'avete fatto a me" Matteo, capitolo 25).
Talvolta la forma è anche più importante della sostanza!

mercoledì 26 novembre 2008

La salvezza dell'uomo

Cristo Salvatore del mondo - Sec. XVI - Dipinto di scuola renana

"In nessun altro è la salvezza: perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).

lunedì 24 novembre 2008

L'altra metà del mio cielo

LoonaPix.com. Make Funny Pictures Online

Juan Donoso Cortés

....In questa specie di confessione generale che io Le faccio, debbo dichiarare ingenuamente che le mie idee politiche e religiose di oggi non sono le stesse che ho professato in altri tempi. La mia conversione ai buoni princìpi è dovuta in primo luogo alla misericordia divina, e poi allo studio profondo delle rivoluzioni. Le rivoluzioni sono i fanali della Provvidenza e della Storia; si può dire che coloro i quali hanno avuto la fortuna o la disgrazia di vivere e morire in tempi calmi e pacifici hanno attraversato la vita e sono giunti alla morte senza uscire dall'infanzia. Solo quelli che, come noi, vivono in mezzo alla tormenta, possono indossare la toga virile e dire di sé stessi che sono uomini.

Sotto un certo aspetto e fino ad un certo punto le rivoluzioni sono buone come le eresie, perché confermano la fede e la rischiarano. Io non avevo compreso la gigantesca ribellione di Lucifero, finché non ho visto con i miei occhi l'orgoglio insensato di Proudhon; la cecità umana ha quasi cessato di essere un mistero in confronto alla cecità incurabile ed infinita delle classi ricche. Chi può oggi porre in dubbio il dogma della perversione congenita della natura umana e della sua inclinazione al male, se pone gli occhi sulle falangi socialiste?

Da una lettera di J. Donoso Cortés al Conte De Montalembert

domenica 23 novembre 2008

I cristiani e la puzza sotto il naso

A Milano il quartiere dei benestanti ''sfratta'' la mensa dei poveri 29.08.2007

Dopo oltre 5 secoli, trasloca la storica mensa dei Frati Minori del convento di Sant'Angelo in via Bertoni. Padre Clemente Meriggi: ''Tutti dicono che vogliono aiutare i poveri, ma si preferisce non averli nel centro della città''

MILANO - Dopo oltre cinque secoli, chiude la storica mensa dei Frati Minori del convento di Sant'Angelo in via Bertoni a Milano. "Ci spostiamo in periferia per le proteste dei benestanti di questo quartiere -afferma padre Clemente Meriggi, presidente della Fondazione fratelli di san Francesco-. Tutti dicono che vogliono aiutare i poveri, ma poi si preferisce non averli nel centro della città". Il trasloco definitivo nella nuova sede, un'ex scuola messa a disposizione dal Comune in via Saponaro 40, a sud di Milano, avverrà intorno alla metà di settembre. "La mensa fu aperta intorno alla metà del 1400, poco dopo la fondazione del Convento di Sant'Angelo voluta da San Bernardino da Siena -racconta padre Clemente-. Per più di cinquecento anni ha sfamato e accolto i diseredati di Milano". La mensa di via Bertoni si trova poco distante dalla questura, sotto la quale ogni giorno si forma la fila di stranieri che devono rinnovare o chiedere il permesso di soggiorno. "Tutto questo via vai di poveri e stranieri dava fastidio a chi abita nel quartiere -aggiunge padre Clemente-. Alla fine abbiamo deciso di spostarci perché non ne potevamo più delle lamentele di chi ha la puzza sotto il naso".

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...