sabato 20 luglio 2013

Le ipocrisie delle parole

Mi è capitato sotto gli occhi questo manifesto del PD.
Ma quale sarebbe l'Italia giusta secondo questi signori che oggi sono al governo e che non sono capaci di far nulla per la giustizia sociale e per la crescita del nostro infelice Paese?
La giustizia avrebbe imposto, ad esempio, la rinuncia agli F35, l'immediato e drastico ridimensionamento delle maxi prebende dei mega-dirigenti pubblici, la riduzione del numero e degli emolumenti di parlamentari e politici, una massiccia iniezione di aiuti statali per combattere la disoccupazione giovanile e iniziative serie per incentivare concretamente il lavoro e le imprese.
Niente di tutto questo è stato fatto né - sono certo - si farà.
Quel manifesto - al pari delle pubblicità ingannevoli - è solo carta straccia.
Un po' più di pudore nell'uso delle parole non guasterebbe.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello.
Purgatorio VI 76/78
Antonio

Anonimo ha detto...

All'Italia

O patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l'erme
Torri degli avi nostri
Ma la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond'erano carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme,
Nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè quante ferite,
Che lividor, che sangue ! oh qual ti veggio
Formosissima donna ! Io chiedo al cielo
E al mondo: dite dite;
Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,
Che di catene ha carche ambe le braccia;
Sì che sparte le chiome e senza velo
Siede in terra negletta e sconsolata,
Nascondendo la faccia
Tra le ginocchia, e piange.
Piangi, che ben hai donde, Italia mia,
Le genti a vincer nata
E nella fausta sorte e nella ria.
........
Che fosti donna,or sei povera angella.
........
Come cadesti o quando
Da tanta altezza in così basso loco?

Leopardi.

Antonio

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

L'Italia, come si vede, è caduta in basso da secoli e da allora non si è mai ripresa!
Grazie del dotto richiamo, carissimo Professore!

Tomaso ha detto...

Caro Pino, qui non cero.
Un post che ci chiama alla responsabilità!!! Ma chi ci chiama nessuno è responsabile.
Credo che abbiamo toccato il fondo!
Tomaso