sabato 1 giugno 2013

Pensieri a zonzo

Ho indossato per anni la tuta con i colori mimetici. 
La mimetizzazione è un fenomeno molto conosciuto in natura. Alcune specie di animali devono ad essa la propria sopravvivenza. 
Anche il combattente, se vuole salvare la propria pelle, deve fare ricorso alla mimetizzazione, deve confondersi con l'ambiente circostante, deve insomma indossare gli stessi colori del terreno in cui opera.
A ben pensare, la tecnica della mimetizzazione è la tecnica più antica e più raffinata dell'uomo.
La sopravvivenza della nostra specie è affidata a questa sperimentata capacità di uniformarsi al pensiero dominante, di adattarsi agli usi e costumi di una società, di seguire insomma il corso degli eventi e delle opinioni senza mettersi di traverso. 
Il comportamento mimetico delle masse ha consentito agli uomini di vivere e di sopravvivere ma li ha quasi sempre privati della libertà di esprimere le proprie idee e di seguire le proprie inclinazioni.
Soltanto in pochi hanno scelto la strada di essere se stessi ma - in tutte le epoche - la società li ha espulsi con feroce crudeltà dal proprio seno, eliminandoli spesso anche fisicamente. 
La lunga serie dei capri espiatori ne è la dimostrazione più evidente. E lo è pure la lunga teoria degli eroi e dei martiri.
Anche per questi il mimetismo avrebbe potuto rappresentare la salvezza e la sopravvivenza. Soltanto se lo avessero voluto.
Ma nemmeno il più grande dei Capri Espiatori e il più illustre dei Martiri volle mimetizzarsi!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Pino è difficile sottrarsi al dominio quasi assoluto della cultura corrente ed è quasi impossibile resistere alla dittatura del pensiero dominante.
Soltanto pochi spiriti eletti possono intraprendere l'impresa di andare contro corrente perchè in possesso de
"...., la capacità di discernere e di vagliare informazioni di vario genere, che possono essere mutilate,falsate, distorte da interessi individuali e di parte.
Ma la cultura e il senso critico non sono piante che spuntino spontaneamente dall'humus della coscienza come il convolvolo e la gramigna, ma si formano in un'atmosfera serena, non inquinata da miasmi di parte o di ideologie interessate a coltivare in vitro precoci passioni o la tendenza all'ignavia, al dolce far niente,appena dissimulate da uno strato epidermico di informazioni mutile, unilaterali, frettolose, dommaticamente impartite e passivamente assimilate."
(NICOLA PETRUZZELLIS,figlio illustre della bella Trani)
Antonio

Anonimo ha detto...

Mi corre l'obbligo di aggiungere che le parole del Petruzzellis sono tratte dal cap XVI del suo volume IL METRO DELLA LIBERTA', intitolato "L'OPINIONE PUBBLICA".
IL METRO DELLA LIBERTA' fu pubblicato da Volpe Editore nel 1976 in Roma.
Antonio

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Grazie, Antonio, per questo Tuo commento che mi consente di apprezzare anora di più il Tuo grande Maestro.
Un caro saluto.
Pino