sabato 2 febbraio 2013

Le giovani generazioni abbandonate a se stesse


Una lettera a Repubblica del 15 luglio 2010. 
A suo tempo rimasi molto impressionato non solo per il contenuto ma anche per il tono di questo sfogo pubblico a firma di un giovane Professore toscano. 
Nel proporla oggi all'attenzione dei miei cinque lettori, ritengo doveroso sottolineare che i soliti signori del vapore, i quali - con  bella faccia tosta - si ricandidano alla guida del Paese, sono esattamente gli stessi che hanno pensato bene di sistemare i propri rampolli in incarichi di prestigio ma non hanno mai fatto nulla per evitare umiliazioni e sofferenze a intere classi di giovani come il Prof. Daniele Barni da Sansepolcro (AR). 
Sono gli stessi sulle cui spalle ricade tutto il fallimento morale ed economico della nostra Nazione.
Spero che gli italiani non si facciano ingannare nuovamente dagli immondi e irresponsabili venditori di fumo in circolazione.
Ecco la lettera:
Caro Augias,  sono un insegnante di latino e italiano, ho 36 anni. Già dagli anni dell'università, ho svolto vari lavori: raccoglitore stagionale di tabacco; barelliere d'ambulanza; portiere di notte. Nel frattempo ho fatto un master con stage all'estero e ho preso l'abilitazione all'insegnamento, a cui mi dedico con passione da tre  anni. Il mondo universitario è di fatto escluso a chi non abbia raccomandazioni. La scuola superiore manca di tutto: soldi per ristrutturare gli edifici, per comprare programmi informatici, lavagne elettroniche, computer, per allestire laboratori e biblioteche. Spesso il materiale, necessario a lezioni vivaci che mantengano desti ragazzi ubriacati di Tv, devo comprarlo io. A fine anno scolastico do ripetizioni per avere un minimo di stipendio. L'altro giorno mi sono vergognato di chiedere soldi a una madre non troppo sollecita nei pagamenti per le ripetizioni del figlio. Ho dovuto pietire ciò che mi spettava per non dover ricorrere ai miei genitori, a 36 anni. Mi rimarrano negli occhi l'espressione incredula e delusa del ragazzo nel vedere il suo professore che chiedecva soldi. Ho pensato ai miei vecchi, persone che hanno ricostruito l'Italia dopo il Fascismo, a mio nonno: che avrebbe detto del nipote costretto ad elemosinare la paghetta? Ma che sta succedendo alla scuola italiana? Ma che sta succedendo all'Italia?
Daniele Barni Sansepolcro (AR)

9 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Pino, io purtroppo non lo so! Ma credo che tu sicuramente lo sai come quel professore...
Tomaso

evergreen ha detto...

La Svizzera, dove Tu hai la fortuna di vivere, è ancora un Paese felice.
Oltretutto è una Nazione molto pulita. Dalla pulizia delle strade e delle città alla pulizia morale il passo è breve, caro Tomaso. Da noi non è così...
Un cordiale saluto!
Pino

Anonimo ha detto...

L'Italia è una Repubblica in cui ciascuno di noi è un po' vittima ed in po' carnefice come l'autore della lettera.
Ma forse un po' tutti possiamo superare questa dicotomia con una discreta dose di buona volontà!

evergreen ha detto...

Confesso che, per quanto mi sforzi, non riesco ad attribuire al giovane Professore di Sansepolcro il ruolo di carnefice. Io lo vedo soltanto come un'ncolpevole vittima.
Un caro saluto, sincero e fedele Anonimo!

Anonimo ha detto...

Inno alla carità (amore cristiano) – S. Paolo
Posted by Digireale
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.

Se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.

Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,
se dessi il mio corpo per essere arso,
e non avessi la carità,
non mi gioverebbe a nulla.

La carità è paziente,
è benigna la carità;

la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;

tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.

La carità non verrà mai meno.

Le profezie scompariranno;
il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà;
conosciamo infatti imperfettamente,
e imperfettamente profetizziamo;
ma quando verrà la perfezione, sparirà ciò che è imperfetto.

Quando ero bambino, parlavo da bambino,
pensavo da bambino, ragionavo da bambino.
Da quando sono diventato uomo,
ho smesso le cose da bambino.

Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;
ma allora vedremo faccia a faccia.
Ora conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,
come perfettamente sono conosciuto.

Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità;
ma la più grande di esse è la carità.

S. Paolo – Prima lettera ai Corinzi 13,1

Anonimo ha detto...

Un po' carnefice, lato sensu, absit iniuria verbis!

Liliana ha detto...

A dire il vero Pino...non so' proprio chi votare! Proprio per il motivo che non si arrendono e hanno la faccia tosta di ricandidarsi, dopo aver mandato il nostro Paese in rovina! Io dico: come si fa a credere ancora in qualcuno, che racconta agli italiani solo favole e menzogne! Ho timore solo di questo: che gli italiani rivotino questo fardello da eliminare, solo perchè ha annunciato che restituirà l'IMU. A parte il fatto che le tasse comunque si devono pagare, per far funzionare i servizi sociali, ma poi, mettiamo fosse vero tutto questo, ricadremo ancora una volta nel fallimento e questa volta sarà totale.
Certo è vero che Monti ha esagerato, ma è anche vero che con altri elementi faremo la fine della Grecia...Insomma a chi devo il mio voto????? A chi dobbiamo darlo??? Anche la sinistra ormai sa' tanto di destra, inciuci a tutta forza. Chi salverà il Paese? Se Dio non ci invia un vero politico, onesto e che ci sa fare, non so'proprio che fine faremo... Il lavoro ormai non esiste più e chi va avanti sono solo i ricchi. Arriveremo ad impoverirci ogni giorno di più. Siamo davvero caduti in basso! Più in basso di così....

Liliana

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

A chi dare il voto? Al meno peggio,cara Liliana! Il meno peggio bisogna scegliere. E nemmeno in questo caso sarà facile scegliere...
Buon pomeriggio.
Pino

Liliana ha detto...

Difatti...... che Dio ci guidi nella strada della verità.

Liliana