sabato 6 ottobre 2007

Il mio modesto punto di vista

Non vorrei infierire sui vari Mastella & Co. ma mi convinco sempre di più che mai come adesso la nostra classe politica è carente di tutto. A quel che vedo è priva in primo luogo di pudore e di buon senso. Le fa difetto la capacità di prevenire e interpretare i bisogni della gente. Le manca la più elementare attitudine al discernimento. Non sa percepire i segnali. Non sa fare la minima autocritica. E, nonostante il bla-bla di parole inutili, dimostra con i fatti di non sapere o, peggio, di non volere ciò che è ben chiaro al popolo e che - in questo momento di generale rifiuto della politica e degli uomini che la rappresentano - sarebbe stato urgente e necessario fare, anzi aver già fatto. E oggi cosa avrebbero dovuto fare tutti indistintamente i nostri beneamati politici? Ridursi prontamente e drasticamente le corpose indennità. Lo avrebbe dovuto fare a maggior ragione questa maggioranza di sinistra per il rispetto dovuto ai lavoratori ed alle persone meno fortunate. A cominciare dalle più alte cariche dello Stato. Valga quel che valga, dico pragmaticamente la mia: a Roma un politico non residente potrebbe vivere decorosamente con 10.000 euro mensili tutto compreso, incluse le spese di soggiorno per una ventina o ancor meno di sedute nella Capitale. Un parlamentare "romano de Roma", un laziale o un residente nel raggio di 100-150 Km potrebbe invece cavarsela bene con 6.000 euro netti. Quanti sono i pendolari con stipendi di 1.000 - 1.200 euro al mese che giornalmente macinano chilometri per recarsi al lavoro! Un consigliere regionale potrebbe addirittura fare il pascià con soli (si fa per dire!) 5.000 euro al mese. Se Lor Signori non sono d'accordo, si facciano pure da parte. Ce ne sono di persone capaci e non ingorde disposte a dare il cambio. Fino a prova contraria la politica è un servizio, anche se alto. Nessuno chiede di farlo per forza!

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