domenica 19 gennaio 2014

Rovistando tra i post del mio vecchio blog

Michelangelo - La caduta di Adamo
Ero alla ricerca di un'immagine bella, larga e spaziosa che stesse bene nel nuovo box riservato ai fedelissimi. Ho preferito questa (spero che non me la cancellino!) e voglio dar conto della scelta ai miei 23 selezionatissimi e stimati lettori.
Gran parte della cultura del mondo deriva interamente dalla vicenda affrescata con geniale talento da Michelangelo.
Adamo ed Eva, l'albero del bene e del male, il tentatore, la caduta, l'espulsione dall'Eden sono tutti elementi di una grande metafora che è alla base del nostro modo di concepire ancora oggi la vita e i rapporti con Dio e con i propri simili.
Una concezione che è debitrice in tutto e per tutto alla cosmogonia giudaica ed alla sua originale, ossessiva e devastante idea fissa: il senso del peccato e della colpa.
Colpa dei singoli che spesso e volentieri è sfociata in colpe collettive di popoli interi; che è diventata "felix culpa" ad opera della successiva teologia cristiana.
Ma tutto nasce da lì. Il nostro tormentato cammino attraverso le dolorose vicende della storia inizia in pratica da quella maledetta caduta e da quella incancellabile colpa.
Nessuno saprà mai quale piega avrebbero preso le vicende del mondo senza quella vivida ma fuorviante rappresentazione biblica.
Certo è che non potevano andar peggio!

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Pino. è sempre bello rivedere ciò che avevi pubblicato.
Ti confesso che io non lo avevo mai visto. Ciao e buona domenica, amico.
Tomaso

Giuseppe Di Benedetto ha detto...

Grazie della visita e dell'amicizia preziosa della quale mi onoro, caro Tomaso!

Tomaso ha detto...

Sono io che mi sento onorato della tua amicizia.
Buon pomeriggio e buon inizio della settimana, caro amico.
Tomaso

Mr.Loto ha detto...

.... e di tentazioni come quella mela ne esistono ancora a migliaia al giorno d'oggi...
Un saluto,