giovedì 8 novembre 2012

Lettera a Pinocchio

Giovanni Paolo I

Devo sempre molta gratitudine al mio amico Prof. Di Palma per quello che - spesso a sua insaputa -  riesce a donare agli altri con ammirevole generosità.
Meno di un mese fa sono stato ospite nella sua bella casa di Scisciano. Nello studio, affollato di nipotini e di libri, fui subito attratto da una splendida foto a colori che ritraeva insieme - in Piazza San Marco  - Paolo VI e l'allora Card. Albino Luciani, Patriarca di Venezia.

La foto - mi raccontava il Professore - era stata buttata via da qualcuno e lui l'aveva amorevolemte sottratta ad un sicuro e inglorioso abbandono facendola sistemare in una degna cornice.

Del Card. Luciani - continuava il mio amico - egli conservava in libreria anche  "Illustrissimi", che è una raccolta di lettere a personaggi celebri, tutti scomparsi, ai quali il futuro Papa scriveva sottoponendo loro problemi ancor oggi attuali. 

Mi venne alla mente che quel libro ce l'avevamo in casa anche noi. L'aveva comprato mia moglie a Milano verso la fine degli anni 70 e anche io l'avevo letto, sia pure disordinatamente, andando cioè a pescare casualmente tra le pagine. In genere, quando questo è possibile, non leggo mai un libro iniziando dalla prima pagina. 
A volte inizio proprio dall'ultima. E vado avanti passim. Devo ammettere che è un modo abbastanza strano, originale, non molto serio, un pò irriverente di trattare il miglior amico dell'uomo che è il libro.

Tornato a casa, ho rispolverato "Illustrissimi" e l'ho trovato ancora più interessante. 
Con lo stile semplice ed efficace di chi non si dà tante arie, senza paroloni, senza fronzoli, senza compiacimenti letterari, con rara leggerezza, l'allora Card. Luciani scriveva cose molto profonde e molto vicine alla sensibilità dei suoi tempi.

Mi piace trascrivere un breve passo tratto dalla lettera a Pinocchio ovvero "Quando ti prenderai la cotta". Secondo me è una piccola perla. Eccolo:
 
"Le obiezioni più frequenti le sentirai circa la Chiesa. Ti può forse aiutare una battuta, riferita da Pitigrilli. A Londra, ad Hyde Park, un predicatore predica all’aria aperta, ma è interrotto ogni tanto da un individuo mal pettinato e sporco. - Sono duemila anni che esiste la Chiesa, sbotta ad un tratto l’individuo, e il mondo è ancora pieno di ladri, di adulteri, di assassini! "  
Avete ragione, rispose il predicatore, sono due milioni di secoli che c’è l’acqua al mondo, e guardate in che stato è il vostro collo!" 
 In altre parole: ci sono stati dei cattivi papi, dei cattivi preti, dei cattivi cattolici. Ma questo che significa? Che è stato applicato il Vangelo? No, che viceversa, in quei casi, il Vangelo non è stato applicato!"


E questa - finora - mi sembra la migliore risposta alle critiche spesso severe che nemmeno in questo blog ho risparmiato alla Chiesa ed ai suoi uomini.

10 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Pino nel tuo post hai messo tanto ma tonto interesse che io non ho parole per dirti grazie, sentendo che si parla di Papa Luciani che purtroppo è morto dopo un mese della sua proclamazione, un Papa che lo avevano denominato del sorriso.
Peccato che sia stato chiamato in cielo così presto.
Ciao e buona serata amico.
Tomaso

evergreen ha detto...

Grazie a te, caro Tomaso, per la costanza con cui segui il mio blog e per l'amicizia che ogni volta mi dimostri!
Un fraterno abbraccio.
Pino

Anonimo ha detto...

Interessante e piacevole lettura come la domenica passata insieme, confidando sul fatto che sarà la prima (seconda) di una lunga serie.
Condivido pienamente la morale.
ad maiora!
Giuseppe Avolio

Anonimo ha detto...

Carissimo Colonnello,
sei sempre grande e non finisci mai di stupirmi. Sono andato nel tuo blog per la solita visita e trovo ancora una volta uno dei tanti bei regali che sei solito farmi e che mi lasciano senza fiato e con tanta gioia nel cuore.
Io davvero non ho più parole per ringraziarti !!!!
Devo aggiungere pure che in questi giorni continuando a leggere ILLUSTRISSIMII ero arrivato pure io alla lettera a Pinocchio del cardinale Luciani.
Ebbene ti volevo inviare le stesse sue parole che hai riportato nel tuo ultimo post, ma poi ho preferito rinunziarvi, non saprei per quale preciso motivo, forse per non essere..... .
La Divina Provvidenza ,vista la mia inutilità, ha provveduto direttamente, e i risultati sono davvero eccezionali perchè Tu , a seguito del suo intervento , da galantuomo quale sei , hai scritto parole davvero eccezionali che solo i grandi uomini come te sono capaci di dire e di scrivere.
Grazie davvero , perchè davvero ne sono tanto felice.
Un abbraccio e una buona notte.
Antonio Di Palma

evergreen ha detto...

Quale onore avere un Tuo commento direttamente sul mio blog, caro Professore!
Un fraterno abbraccio e buona domenica!
Pino

Anonimo ha detto...

Carissimo Pino,non scherziamo affatto, perchè l'onore è tutto mio !!!
Colgo l'occasione per dirti grazie anche per le tantissime volte che nel passato avrei voluto già fare,ma che non ho mai fatto per ignoranza informatica.
Un abbraccio affettuoso.
Antonio

evergreen ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Carissimo Pino,
ti trascrivo un passo di una lettera che il Card Albino Luciani indirizzava agli ILLUSTRISSIMI suoi ideali interlocutori, in questo caso a Gilbert Keith Chesterton (1874-1936).
La lettera – per così dire – ha come oggetto, questo titolo :

In che razza di mondo…..

“Caro Chesterton….. molti pensano che la Religione sia un sogno consolatore: l’avrebbero inventata gli oppressi, immaginando un altro mondo inesistente, dove trovare più tardi ciò che oggi rubano loro gli oppressori; ( la religione) l’avrebbero organizzata, tutta a loro favore, gli oppressori, per tenere ancora sotto i piedi gli oppressi e addormentare in essi quell’istinto di classe, che, senza la Religione, li spingerebbe alla lotta.
Inutile ricordare che proprio la religione cristiana ha favorito il risveglio della coscienza proletaria, esaltando i poveri e annunciando una giustizia futura.
Sì, rispondono ( i molti ) , il Cristianesimo risveglia la coscienza dei poveri, ma poi la paralizza, predicando la pazienza e sostituendo alla lotta classista la fiducia in Dio e le riforme graduali della società!
Molti pensano anche che Dio e la Religione incanalando speranze e sforzi verso un paradiso futuro e lontano, alienino l’uomo, lo distolgono dall’impegnarsi per un paradiso vicino, da realizzare qui in terra.
Inutile ricordar loro che, secondo il recente Concilio, un cristiano, proprio perché cristiano, deve sentirsi più che mai impegnato nel favorire un progresso, che è bene per tutti e una promozione sociale , che sia di tutti.
Resta, dicono, che voi pensate al progresso per un mondo transitorio, in attesa di un paradiso definitivo, che non verrà. Noi il paradiso lo vogliamo qui, sbocco di tutte le nostre lotte. Di esso già intravediamo il sorgere mentre il vostro Dio dai teologi della secolarizzazione viene chiamato “morto”. Noi siamo con Heine che scrisse: “ Senti la campanella ? In ginocchio ! Portano gli ultimi sacramenti a Dio che muore”!
Caro Chesterton, tu ed io ci mettiamo bensì in ginocchio, ma davanti a un dio più attuale che mai. Lui solo, infatti, può dare una risposta soddisfacente a questi tre problemi, che sono per tutti i più importanti: - Chi sono io ? Donde vengo ? Dove vado ?
Omissis……
Quello che molti combattono non è il vero Dio, ma la falsa idea che di Dio si sono fatta: un Dio che protegga i ricchi, che solo chieda e pretenda, che sia invidioso del nostro avanzamento nel benessere, che dall’alto spii continuamente i nostri peccati per procurarsi il piacere di castigarli !
Caro Chesterton, tu lo sai, dio non è così : ma giusto e buono insieme, padre anche dei figli prodighi, che vuole non meschini e miseri, ma grandi, liberi, creatori del proprio destino. Il nostro Dio è talmente poco rivale dell’uomo che l’ha voluto suo amico, chiamandolo a partecipare alla propria natura divina e alla propria eterna felicità. E non è vero che Egli pretenda da noi esageratamente; si contenta invece di poco, perché sa bene che non abbiamo molto.
Caro Chesterton, io sono convinto con te: questo Dio si farà conoscere e amare sempre più, da tutti, compresi coloro che oggi lo respingono non perché siano cattivi ( sono forse più buoni di noi due!), ma perché lo guardano da un punto di vista sbagliato ! essi continuano a non credere in Lui ? E Lui risponde: - Sono ben io che credo in voi !”.

Parole di un grande Papa, carissimo Pino !
Cordialmente.
Antonio

evergreen ha detto...

Grazie, carissimo Antonio. Concordo con te: Giovanni Paolo I è stato davvero un grandissimo Papa. È rimasto pochissimi giorni sul soglio di Pietro ma la grandezza di un uomo non si misura dalla lunghezza degli anni ma dalla qualità dell'impegno.
Un fraterno saluto.
Pino

evergreen ha detto...

Solo adesso vedo il Tuo commento Giuseppe. Grazie per l'amichevole attenzione e per il giovanile entusiasmo, tipico degli anni verdi come i Tuoi.
Ci rivedremo spesso e non... a Filippi!
Un caro saluto.
Pino