Leggo quasi dappertutto entusiastici apprezzamenti per il grande successo (sic!) riportato nella giornata di ieri dalla nostra PdC in visita alla corte di Trump.
Quattrochiacchiere
in libertà e leggerezza
venerdì 18 aprile 2025
Giorgia Meloni alla corte di Trump
martedì 15 aprile 2025
Giuda Iscariota, il Calvario, la Croce e l'aquila di Roma
Provate per un attimo a calarvi nel clima storico-politico che si respirava negli anni della prima ed ancor più della seconda metà del I secolo della nostra era volgare. Roma era la capitale del mondo. I Romani avevano conquistato gran parte dei territori allora conosciuti. Il controllo sui popoli sottomessi – per quanto illuminato e tollerante rispetto alle tradizioni locali possa essere giudicato il metodo di governo di Roma – era in sostanza duro e inflessibile. Le voci di dissenso venivano prontamente e ferocemente soffocate. Lo stesso Giuseppe Flavio dà conto di innumerevoli esecuzioni avvenute nella sua Patria soprattutto nel periodo in cui Ponzio Pilato ne era il Procuratore. Le croci furono innalzate a migliaia. La ribellione degli Ebrei costò fiumi di sangue ad un popolo fiero ed orgoglioso della sua indipendenza e schiere di patrioti furono messi a morte senza pietà. Gesù ne seguì la medesima sorte per decisione di Pilato e per mano di soldati romani.
L’aquila di Roma si staglia nitida e minacciosa sulla scena del Calvario.
sabato 12 aprile 2025
Il trono di Pietro, la maglietta della salute e il poncho argentino.
domenica 9 marzo 2025
Italia capta ferum victorem cepit
In genere noi europei e, in particolare, noi italiani abbiamo quasi sempre seguito gli americani non solo in politica estera ma anche in tutto il resto.
sabato 25 gennaio 2025
Conversione di Paolo di Tarso
Fu grazie a una caduta da cavallo
Che quel persecutore che sappiamo
A Tua divinità fornì l'avallo.
#terzine #PaolodiTarso #Caravaggio #ipostasidivina
sabato 18 gennaio 2025
Mi trovo talmente in sintonia con queste ispirate, lucidissime riflessioni che ho deciso di farne un post mediante copia-incolla sul mio blog.
Aggiungo soltanto che "Spiritus ubi vult spirat" e qui, secondo me, ha soffiato alla grande.
Grazie Ortensio da Spinetoli!
giovedì 16 gennaio 2025
Caro Papa ti scrivo...
Caro Papa,
ho voluto richiamare, leggermente modificandolo, l'incipit della splendida, ispirata lettera alla Chiesa del compianto Ermanno Olmi.
Lì veniva chiamata in causa la Chiesa intera, quella straordinaria comunità di credenti chiamata a realizzare il regno di Dio sulla terra e che da sola avrebbe potuto smuovere le montagne ma che è diventata nel tempo pigra, distratta, indolente amministratrice burocratica di grazia e di conforto, più attenta ai propri privilegi che ai crescenti bisogni degli ultimi, dei diseredati, dei dimenticati di questo basso mondo.
Lì, con stile asciutto e vigoroso, di fronte alle tante infedeltà e ai tanti tradimenti degli stessi uomini di Dio, veniva posta la formidabile domanda: quale sarà il luogo delle beatitudini dove il Maestro tornerà all'appuntamento coi nuovi discepoli di questo nostro tempo?
Lì veniva impietosamente messo in evidenza che la Chiesa dell'ufficialità sembrava molto più interessata ai fasti dei cerimoniali che sollecita nell'annunciare gli imperiosi, negletti doveri dei cristiani.
Qui, più modestamente, vorrei far notare che le ultime norme promulgate meno di un mese fa dallo Stato della Città del Vaticano mi sono sembrate in palese contrasto con gli obblighi che derivano dalla Magna Charta del cristianesimo.
La misericordia di Dio sopravanza - e di gran lunga! - le pur legittime esigenze di sicurezza attiva e passiva mentre la carità - senza alcun dubbio - viene prima di ogni virtù, prima ancora di ogni calcolata prudenza.
Oltre tutto il minuscolo Stato che Lei regge come monarca assoluto mi pare già sufficientemente protetto dalle poderose mura leonine, da un'efficiente gendarmeria, da un piccolo seppur pittoresco esercito pontificio.
Sa cosa è successo dopo la pubblicazione di quelle norme? Che tutta la stampa italiana di destra, quella destra razzista e xenofoba che oggi governa il nostro infelice Paese, ha esultato ed apprezzato il rigore con il quale sono state scritte, che l'Italia dovrebbe copiare dal Vaticano, che il reato di clandestinità dovrebbe essere punito da oggi in poi con una determinazione ancora maggiore.
Non è chi non veda che mai come in questo caso "i figli delle tenebre sono più furbi dei figli della luce".
Ma perché - mi chiedo - i figli della luce dovrebbero dire le stesse cose ed usare per giunta lo stesso linguaggio dei figli di questo mondo? Dove starebbe allora la differenza?
Nessun uomo può essere considerato un clandestino. La terra è di tutti, recita un proverbio arabo. E il cristiano non è forse il sale di questa terra?
I Suoi collaboratori hanno agito in buona o in cattiva fede usando il pretesto di un necessario incremento di sicurezza a motivo dell'imponente massa di pellegrini attesa per il giubileo appena iniziato?
E l'anno giubilare non è forse un anno di misericordia e di perdono?
Secondo il mio modestissimo parere si è trattato di un clamoroso autogol.
Lei, Santità, se lo vuole, può tuttavia porre un immediato rimedio, abrogando oggi stesso quelle norme incomprensibili alla luce del potente messaggio che viene dal discorso della montagna e dal divino precetto dell'amore fraterno, mai compiutamente realizzato.
Con immensa stima ed immutato rispetto per la Sua augusta persona!
Giorgia Meloni alla corte di Trump
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