sabato 16 agosto 2014

Il divino è in noi!

Superato ch'avrà l'ultimo affanno/ L'uomo contemplerà se stesso in Dio/ Disvelando così l'infido inganno! #terzine pic.twitter.com/dNvobX7ffI 
— G. Di Benedetto (@quisques) 14 Agosto 2014

venerdì 15 agosto 2014

La fantasia incredibile delle nuvole

Questa strana formazione nuvolosa ha lo stesso l'andamento di un fungo atomico subito dopo un'esposione nucleare.
Pare che la natura stessa ci voglia amorevolamnte ammonire dicendoci: accontentatevi dei miei innocui giochi di nuvole e non provate mai più a creare i vostri funghi letali.
Speriamo bene!

martedì 8 luglio 2014

Il nome di Maria


Nome di gioia è il Tuo
D'amore e di dolore;
A te fidente il priego
Dal labbro nostro tremulo

Ascende di continuo
Dalla dimora triste
Che pianger vede e gèmere
I padri nostri e noi.

Scenda al travaglio stanco
Del nostro cuore in pena
Il levor sospirato!

Da Te, Madre pietosa,
S'asterga il pianto nostro
Che niun vede e consola.

8 settembre 1962

A Maria


Luci circondan Tua fronte adorata
O Donna beata piena d'amore:
Quando dal Ciel Ti venne Gabriele,
Divino nunziator della novella,

Allora d'angeli in Cielo uno stuolo
D'amore e di dolor per Te cantò
E Tu sentivi crescerTi nel core
Un pianto grande e pur dicesti: Sia!

E sia pace per noi che non l'abbiamo
E gioia a noi che notte e dì gemiamo;
Dona sorriso a chi non ha che pianto!

Sia pur perdono a chi n'offese e muore
E la speranza a chi spenta ha nel cuore
La gioia di vita e maledice in tanto.

1962

domenica 22 giugno 2014

A furia di prendere...

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. 
Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. 
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. 
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht

venerdì 23 maggio 2014

Del dovere morale del voto

Considerata la situazione nella quale si trova oggi l'Italia (disoccupazione elevatissima, economia bloccata, corruzione dilagante, povertà crescente, sfiducia e rancore ai massimi livelli nei confronti di una classe dirigente incapace e arrogante), ritengo un preciso dovere morale nei confronti delle giovani generazioni dare il voto a chi vuole un effettivo cambiamento ed una vera inversione di tendenza, a chi non vuole mantenere in vita i privilegi di casta ma servire il Paese al massimo per due legislature, a chi ha già cominciato a dare esempi concreti rinunciando, ad esempio, al finanziamento pubblico, che invece altri partiti - con bella faccia tosta - hanno continuato traquillamente a incassare.
Oggi i due partiti (il PD e FI), sui quali ricade la principale responsabilità dell'attuale stato di cose, non possono più promettere riforme e scenari credibili, avendo avuto entrambi tutto il tempo per farlo nel ventennio appena trascorso.
L'unica strada da percorrere è - secondo me - una rivoluzione civile e non violenta che, nel voto al M5S, fa confluire tutta la rabbia degli italiani, delusi oltre ogni limite da politici narcisi, falsi, ambiziosi, autoreferenziali, lontani anni luce dai bisogni reali della gente.
Scegliere minuscole formazioni nate per lo scopo precipuo di frantumare il voto, sarebbe un fatale errore.

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...