venerdì 30 maggio 2008

Tre sono le cose...



"Tre sono le cose che non si possono vedere:
- gli occhi delle formiche;
- il cuore dell'uomo;
- l'ombra di Dio".


Proverbio siciliano citato dal giudice S. Santiapichi

giovedì 29 maggio 2008

mercoledì 28 maggio 2008

L'uomo...



"L'uomo nasce tenero e fragile,
muore duro e forte.
Tutti gli esseri nascono teneri e delicati,
muoiono rinsecchiti e scarni.
Per questo ciò che è duro e forte
è compagno della morte;
ciò che è tenero e fragile
è compagno della vita".


Tao Te King

martedì 27 maggio 2008

Maurice Zundel

"Io metto altrettanta devozione nel mangiare la minestra, che nel celebrare la messa, perchè siamo sempre alla tavola del Signore, ed è dalla sua mano che riceviamo il nutrimento, simbolo del suo amore". (Maurice Zundel, Il Volto di Dio nel Quotidiano, Ed. Messaggero, Padova, 1989, p. 112).

"Noi non mettiamo il buon Dio sopra una tavola o sopra l'altare, noi non mettiamo il buon Dio nella nostra bocca o in tasca nostra, ma c'è nel pane e nel vino consacrati, come in una lettera, il veicolo di una presenza reale, dello stessa forma come una lettera è un veicolo di un pensiero reale". (M. Zundel, Un Regard sur l'Eucharistie, p. 31).

"Quando portiamo l’eucaristia, Cristo non è trasportato. Quando mangiamo l’ostia, Cristo non è mangiato. Tutte queste cose sono segni di qualcosa che oltrepassa ogni parola. Si tratta di una trasformazione di noi stessi in Cristo, dove tutti questi segni vogliono dire una sola cosa: la carità di Cristo che ci trasforma in Lui, perché la nostra vita sia carità". (M. Zundel, Il Volto di Dio nel Quotidiano, p.172).

Scorrendo le pagine di questo sito tradizionalista (anzi sarebbe meglio definirlo fonfamentalista), mi sono imbattuto in queste affermazioni bellissime, in queste intuizioni folgoranti di M. Zundel, teologo profondo e ispirato ma ingiustamente bollato come eretico. Si fa presto a condannare senza comprendere il senso alto delle parole e la tensione nobilissima che intimamente le anima. In altra epoca Zundel sarebbe stato fatto accomodare senza tanti scrupoli in una pubblica piazza per essere arso vivo su un rogo! D'altra parte se, nonostante 2000 anni di cristianesimo, i progressi della carità sono quasi irrilevanti nel mondo, se l'egoismo regna sovrano dappertutto ma spesso e colpevolmente ancora di più nei ricchi paesi cosiddetti cristiani, questo è essenzialmete dovuto al fatto che il cristianesimo è vissuto ancora oggi come una specie di adempimenti formali ed esteriori e non per quello che è nella sostanza: genuino amore per il prossimo, sollecitudine per gli ultimi, servizio per i poveri, esercizio ininterrotto della carità, in una parola un concreto interessamento per l'uomo ed i suoi bisogni e non un'irresponsabile chiusura a riccio nella tranquillizzante ma inutile cornice di riti semi tribali. Purtroppo - come sempre accade - le voci libere e sincere come quelle di Zundel sono destinate ad essere pesantemente soffocate da chi ha interesse a lasciare le cose come stanno per continuare a lucrare su questi persistenti residui di vera e propria idolatria. Ma Zundel era in ottima compagnia. Cristo stesso aveva infatti chiaramente affermato che "i veri adoratori del Padre lo adoreranno in spirito e verità".

Dopo tutto...




"Dopo tutto è mettere le proprie congetture a ben alto prezzo il volere, per esse, far arrostire vivo un uomo".

Michel de Montaigne citato da L. Sciascia

lunedì 26 maggio 2008

E' meglio...


L. Costa (1460-1535) - Sant'Agostino e San Giovanni - Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte

"E' meglio inclinare al dubbio che alla certezza in cose difficili da provare e pericolose da credere".


S. Agostino d'Ippona citato da Montaigne

domenica 25 maggio 2008

Il giovane Gesù



"Un Ebreo di dodici anni è già uscito dall'infanzia. Questo Gesù che stupiva i dottori, doveva agli occhi dei Nazzareni aver l'aria di un ragazzo piissimo e versato nella conoscenza della Torà. Ma fra l'incidente del viaggio a Gerusalemme e la sua entrata in lizza, in pieno sole, diciotto anni passano, i più misteriosi. Poiché l'infanzia è talora così pura che il bambino Gesù è immaginabile: ma il giovane Gesù? l'uomo Gesù?
Come penetrare in tale notte? Egli era interamente uomo, e salvo il peccato ha portato tutte quante le nostre infermità, - anche la nostra giovinezza, ma non, certamente, questa inquietudine, quest'ardore sempre deluso, questa agitazione di cuore. A trent'anni gli basterà dire a un uomo: - Lascia ogni cosa e seguimi - perché quell'uomo si alzi e gli tenga dietro. Donne rinunzieranno ai loro piaceri per adorarlo. Gli esseri che non sono amati chiamano gli altri seduttori. Niente di tale potere sui cuori si manifestava forse ancora in quel ragazzo che piallava delle assi e meditava la Torà, in mezzo a un piccolo cerchio umano d'artigiani, di contadini, di pescatori... Ma che ne sappiamo noi? Fin tanto che l'avesse coperto di cenere, il fuoco che egli era venuto ad accendere sulla terra non covava forse nel lume dei suoi occhi, nella sua voce? Allora forse ordinava a un giovane: - No! Non alzarti! Non seguirmi...
Che si diceva di lui? Perché il figlio del falegname non si sposava? Certamente gli era inibito dalla sua devozione. La preghiera ininterrotta, sebbene non s'apra in parole, crea intorno ai santi un'atmosfera di raccoglimento e d'adorazione. Noi tutti abbiamo conosciuto degli esseri che, occupati in opere ordinarie, rimanevano incessantemente in presenza di Dio, - e i più vili li rispettavano, nel sentimento oscuro di tale presenza.
In verità, colui al quale un giorno vento e mare avrebbero ubbidito, aveva pure il potere di stendere una gran pace nei cuori. Aveva il potere d'impedire alle donne di sentirsi turbate nel vederlo; e placava le tempeste incipienti perché non sarebbe stato il Figlio di Dio che in lui avrebbero adorato, ma un fanciullo tra i figli degli uomini."

Francois Mauriac - Vita di Gesù - Capitolo II

Bellissima pagina dello scrittore cattolico francese nella traduzione di Angelo Silvio Novaro!

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...