martedì 14 ottobre 2014

Protezione (In)civile

Non vorrei apparire un "laudator temporis acti" a tutti i costi ma mi perdonerete se vado con la memoria agli anni in cui il "mio" Esercito era una delle Istituzioni in prima linea nelle calamità naturali, insieme con i benemeriti Vigili del Fuoco e pochi altri.
All'epoca, i mezzi a disposizione erano molto limitati (pale, badili, picconi, sacchetti a terra), le attrezzature insufficienti (canotti, gruppi elettrogeni, tende), la pianificazione non sempre curata nel dettaglio ma, nel complesso, si riusciva a far fronte alle prime necessità con tanta buona volontà e tantissimo spirito di sacrificio.
Le esercitazioni di allarme per pubbliche calamità (il cosiddetto allarme "Vigilante", così chiamato per distinguerlo da altri tipi di allarme) erano molto frequenti. 
Venivano ipotizzati due interventi: uno in caso di alluvione e l'altro in caso di terremoto. 
I miltari di leva, i preziosi militari di leva di una volta, i soldati generosi di un'Italia che non c'è più, venivano così istruiti e preparati anche all'importantisimo compito di intervenire e concorrere, con altre forze, nella difesa di vite umane colpite dalle purtroppo ricorrenti catastrofi naturali. 
E, spronati dall'esempio e dall'autorevolezza di Quadri responsabili, riuscivano a dare  il meglio di sé in ogni occasione. Ricordo ancora oggi l'eccezionale abnegazione dei soldati della mia compagnia in Irpinia.
Poi nel tempo le cose sono cambiate, i nostri generaloni con la puzza sotto il naso hanno gradualmente snobbato questo impegnativo compito, i vertici con le stellette hanno ritenuto che l'Esercito dovesse fare soltanto la guerra (a chi poi?!) e che l'intervento sul nostro territorio in caso di alluvioni e terremoti dovesse essere attribuito ad altri. 
Ed ecco nascere il carrozzone mangiasoldi della Protezione Civile, gran curatore di eventi ma anche creatore di scandali a non finire.
In questi ultimi anni essa ha fatto di tutto e di più ma non è stata capace di prevenire i disastri né farvi fronte con immediatezza, come è accaduto anche nella recente alluvione di Genova.
Non sarebbe stato meglio lasciare le cose come stavano, magari destinando alla Difesa maggiori fondi per l'acquisto di attrezzature più adatte e mezzi più adeguati per numero e qualità? 
Ci saremmo risparmiati i tanti faccendieri senza stellette che sulle disgrazie altrui sono stati capaci soltanto di speculare.
Come hanno fatto a La Maddalena (G8), come hanno fatto a l'Aquila, come hanno fatto chissà dove.

lunedì 29 settembre 2014

Ricordi

Vivono nel cuore, serrati nel ricordo, i teneri ciclamini, le perle di rugiada del mattino, l'uva, il mosto, i fichi, le lontananze ioniche, le stelle scintillanti di agosto, le albe dorate di settembre, tutti i colori e i profumi di lontanissimi autunni.

lunedì 15 settembre 2014

Le operazioni di marketing nascondono incuria e mancanza di attenzione vera

Stamattina mi sono trovato a passare vicino ad un asilo pubblico della mia città. 
I bambini, che la Società e la Scuola dovrebbere educare all'ordine, al bello, al buono, al giusto,  giocavano all'aperto - spensierati e pieni di vita come tutti i bambini del mondo - con alcuni dei giochi a loro disposizione. Giochi, a dire il vero abbastanza malandati e non tutti funzionanti.
In particolare, la mia attenzione è stata attratta da ciò che ancora rimaneva di uno scivolo, che la Direzione avrebbe potuto e dovuto sostituire ex-novo o anche solo far riparare, senza per questo spendere un patrimonio.
Mi domando: il nostro Paese ha davvero bisogno di gente che fa finta di governare stando sempre in passerella come i Renzi,  i suoi ministri e le sue ministre?
Ad inizio anno scolastico, non sarebbe stato più giusto preoccuparsi degli arredi di un asilo anziché destinare soldi alle allegre ma costose scampagnate pubblicitarie del presidente del consiglio e del suo governo?
P.S.: le iniziali minuscole sono espressamente volute!

venerdì 12 settembre 2014

I libri sono portatori sani di gioia e di amicizia


Oggi ho ricevuto in dono questo libro. 
Mi era già accaduto di riceverne altri da altri amici. 
Accogliere in casa un libro è come accogliere l'amico che lo manda. 
In questo caso si tratta di un'amica incontrata su Facebook, una giovane Professoressa colta, sensibile e generosa che, avendo in comune con me il luogo di nascita, ha voluto inviarmi una raccolta molto interessante di atti e documenti risalenti alla metà del 1500 e riguardanti la vita di Pisticci ed il suo feudo.
Gliene sono immensamente grato e voglio esprimere la mia gratitudine anche attraverso il mio blog, che - per chi mi legge - non è nuovo a ringraziamenti della stessa specie.
Grazie Professoressa Leone!

sabato 16 agosto 2014

Il divino è in noi!

Superato ch'avrà l'ultimo affanno/ L'uomo contemplerà se stesso in Dio/ Disvelando così l'infido inganno! #terzine pic.twitter.com/dNvobX7ffI 
— G. Di Benedetto (@quisques) 14 Agosto 2014

venerdì 15 agosto 2014

La fantasia incredibile delle nuvole

Questa strana formazione nuvolosa ha lo stesso l'andamento di un fungo atomico subito dopo un'esposione nucleare.
Pare che la natura stessa ci voglia amorevolamnte ammonire dicendoci: accontentatevi dei miei innocui giochi di nuvole e non provate mai più a creare i vostri funghi letali.
Speriamo bene!

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...