domenica 30 marzo 2014
giovedì 27 marzo 2014
Le emozioni sono sempre in agguato
Sono convinto che anche i libri hanno un'anima.
E spesso non è il lettore a scegliere il libro ma è il libro che sceglie il lettore. E se i libri hanno un'anima, se sono essi stessi a scegliersi da sé i propri lettori, questo, che ha un'anima semplice e bellissima, ha voluto inequivocabilmente scegliere me tra tanti potenziali lettori. Sarà stato per quelle strane combinazioni di cui è intessuta la vita, sarà stato per quelle imprevedibili coincidenze nelle quali si nascondono a volte i disegni di Dio, sarà stato per quei flussi di sentimenti cordiali che danno linfa ad un'amicizia sincera, sarà stato per quel misterioso intreccio di relazioni che ci avvolgono quotidianamente quasi senza accorgercene, sta di fatto che il libro - speditomi con grande cortesia da uno degli Autori, il Maestro Francesco Augurio, su richiesta del Professor Antonio Di Palma - è da ieri a casa mia.
Il volume è corredato di un CD, che ho subito inserito nel lettore del mio PC.
Riascoltare dopo 50 anni esatti la voce del mio vecchio Professore di liceo, voce ancora chiara, fresca e inspiegabilmente più vigorosa di un tempo; leggere le sue raffinate e dense riflessioni spirituali, fedelmente riportate e riccamente annotate dagli Autori; riandare con la memoria agli anni lontani della giovinezza: tutto ciò ha fatto riaffiorare in me un cumulo di emozioni antiche e senza prezzo.
Questo libro è veramente un dono meraviglioso.
Questo libro è veramente un dono meraviglioso.
Grazie ancora, prezioso Professor Di Palma. La Tua amicizia non finirà mai di stupirmi!
venerdì 14 marzo 2014
Chi rema contro Bergoglio e perché.
Francamente non riesco a comprendere certi siti cattolici che, improvvisandosi difensori della dottrina tout-cort e in nome dell'ortodossia più conservatrice, non risparmiano critiche - anche feroci - alla persona di questo Papa venuto "dalla fine del mondo" e che tenta di parlare al mondo con il linguaggio della tenerezza, della comprensione, del perdono e della semplicità.
Linguaggio che - guarda caso - fu lo stesso linguaggio di Cristo e che è il linguaggio di un buon Parroco di campagna.
Forse che la dottrina vale più dell'uomo? E le leggi sono contro l'uomo o per l'uomo?
Credo che questi attacchi livorosi a Bergoglio siano in realtà dettati dalla preoccupazione di continuare a mantenere i privilegi di una Chiesa da sempre intrallazzata con il potere, dalla volontà di persistere nello statu quo di un'Istituzione millenaria che purtroppo non è mai riuscita a svincolarsi definitivamente dall'abbraccio mortale di Mammona e che spesso tende colpevolmente a sostituire Dio con il dio-denaro.
Linguaggio che - guarda caso - fu lo stesso linguaggio di Cristo e che è il linguaggio di un buon Parroco di campagna.
Forse che la dottrina vale più dell'uomo? E le leggi sono contro l'uomo o per l'uomo?
Credo che questi attacchi livorosi a Bergoglio siano in realtà dettati dalla preoccupazione di continuare a mantenere i privilegi di una Chiesa da sempre intrallazzata con il potere, dalla volontà di persistere nello statu quo di un'Istituzione millenaria che purtroppo non è mai riuscita a svincolarsi definitivamente dall'abbraccio mortale di Mammona e che spesso tende colpevolmente a sostituire Dio con il dio-denaro.
domenica 9 marzo 2014
Grande Petruzzellis!
- L'incanto della notte plenilunare, che ispirò alla austera poesia di Dante i versi più melodici;
- l'infinito azzurro, in cui riscintillano gli astri, in cui si librano innumerevoli mondi;
- il firmamento stellato che gonfiò d'alta commozione il cuore del vegliardo solitario di Konisberg;
- le profondità abissali dello spirito umano che affascinarono gli occhi indagatori di Agostino,
ci danno il senso e la certezza dell'Assoluto, senza darcene la dimostrazione e senza chiarircene il concetto.
Nicola Petruzzellis
L'immagine riproduce la casa di Via Cavour 23, in cui, il 17 gennaio 1910, ebbe i natali l'insigne pensatore e cattedratico di Trani, purtroppo del tutto sconosciuto ai più.
Per queste perle del Petruzzellis ringrazio ancora una volta il Professor Di Palma che lo ebbe Maestro a Napoli e che me lo ha fatto conoscere attraverso i suoi scritti.
lunedì 3 febbraio 2014
Parole sulle quali è doveroso meditare.
"Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i
beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si
presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un
passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si
sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un
momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla
vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo
stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In
casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui
godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...
Se un individuo abile e
ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico,
troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per
un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del
resto. Che garantisca l'ordine anzitutto!"
domenica 19 gennaio 2014
Rovistando tra i post del mio vecchio blog
| Michelangelo - La caduta di Adamo |
Ero alla ricerca di un'immagine bella, larga e spaziosa che stesse bene
nel nuovo box riservato ai fedelissimi. Ho preferito questa (spero che
non me la cancellino!) e voglio dar conto della scelta ai miei 23
selezionatissimi e stimati lettori.
Gran parte della cultura del mondo deriva interamente dalla vicenda affrescata con geniale talento da Michelangelo.
Adamo ed Eva, l'albero del bene e del male, il tentatore, la caduta, l'espulsione dall'Eden sono tutti elementi di una grande metafora che è alla base del nostro modo di concepire ancora oggi la vita e i rapporti con Dio e con i propri simili.
Una concezione che è debitrice in tutto e per tutto alla cosmogonia giudaica ed alla sua originale, ossessiva e devastante idea fissa: il senso del peccato e della colpa.
Colpa dei singoli che spesso e volentieri è sfociata in colpe collettive di popoli interi; che è diventata "felix culpa" ad opera della successiva teologia cristiana.
Ma tutto nasce da lì. Il nostro tormentato cammino attraverso le dolorose vicende della storia inizia in pratica da quella maledetta caduta e da quella incancellabile colpa.
Nessuno saprà mai quale piega avrebbero preso le vicende del mondo senza quella vivida ma fuorviante rappresentazione biblica.
Certo è che non potevano andar peggio!
Gran parte della cultura del mondo deriva interamente dalla vicenda affrescata con geniale talento da Michelangelo.
Adamo ed Eva, l'albero del bene e del male, il tentatore, la caduta, l'espulsione dall'Eden sono tutti elementi di una grande metafora che è alla base del nostro modo di concepire ancora oggi la vita e i rapporti con Dio e con i propri simili.
Una concezione che è debitrice in tutto e per tutto alla cosmogonia giudaica ed alla sua originale, ossessiva e devastante idea fissa: il senso del peccato e della colpa.
Colpa dei singoli che spesso e volentieri è sfociata in colpe collettive di popoli interi; che è diventata "felix culpa" ad opera della successiva teologia cristiana.
Ma tutto nasce da lì. Il nostro tormentato cammino attraverso le dolorose vicende della storia inizia in pratica da quella maledetta caduta e da quella incancellabile colpa.
Nessuno saprà mai quale piega avrebbero preso le vicende del mondo senza quella vivida ma fuorviante rappresentazione biblica.
Certo è che non potevano andar peggio!
venerdì 3 gennaio 2014
L'importanza dell'educazione religiosa
Le fede è un grande conforto nelle difficoltà della vita. Dalla fede scaturisce la preghiera e la preghiera è un modo ancora più efficace della psicanalisi per dar forza alle nostre diffuse debolezze.
Ma - come tutte le cose umane - anche la fede ha bisogno di essere trasmessa oltre che coltivata.
Può avvenire che, nel corso della vita, passando attraverso fasi successive di maturazione, di consapevolezza e di autonomia, la fede diventi assolutamente essenziale, senza più dogmi e senza fronzoli, senza sacricuorismi e senza pietismi, senza riti esteriori e senza orpelli di sorta.
La stessa cosa che accade con le operazioni di potatura degli alberi: l'albero diviene più snello, cresce più vigoroso, dà frutti di migliore qualità se qualcuno si preoccupa di tagliare i rami in eccesso e le infiorescenze inutili.
È tuttavia sempre necessario che all'inizio qualcuno pianti il seme e che coltivi la pianticella appena nata, accompagnandola amorevolmente fino all'età adulta.
Per la fede è lo stesso.
L'insegnamento religioso è di fondamentale importanza per la crescita integrale dell'uomo.
Prova ne sia il fatto che i più grandi benefattori dell'umanità, in ogni epoca e in tutti i campi, sono stati spiriti profondamente e sinceramente religiosi.
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