Non vorrei rovinare la dolcezza mielata del Natale tradizionale. Cliccate pure sul video e fate partire la delizia del canto. Ma nel frattempo soffermiamoci per un momento a pensare che oggi altri bambini continuano a nascere nelle mangiatoie dell'indifferenza, altri giovani e altri uomini e continuano a crescere in un mondo che galleggia sempre di più nella povertà e nell'ingiustizia.
Mi auguro che almeno la società occidentale (che si dice cristiana) sappia finalmente guardare la culla di Betlemme con occhi di autentica com-passione e di vera solidarietà umana per chi è condannato a vivere ai margini del benessere senza la dignità che spetta ad ogni uomo. Senza averne la minima colpa.
Che finisca per sempre il nostro tempo cinico e crudele. Che il Natale ci aiuti a non esporre al freddo e al gelo nessun altro innocente.
