martedì 14 ottobre 2008

Raul Follereau

Insegnaci, Signore, a non amare soltanto noi stessi, a non amare soltanto i nostri, a non amare soltanto quelli che amiamo già.

Insegnaci a pensare agli altri, ad amare in primo luogo quelli che nessuno ama.

Signore, donaci di soffrire della sofferenza degli altri.

Concedici la grazia di capire che ad ogni istante, mentre noi viviamo una vita troppo felice, protetta da te, milioni di esseri umani, che sono tuoi figli e nostri fratelli, muoiono di fame senza aver meritato di morire di fame, muoiono di freddo senza aver meritato di morir di freddo.

Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.

Raul Follereau

domenica 12 ottobre 2008

Thomas Merton

« Io, Signore Iddio, non ho nessuna idea di dove sto andando.
Non vedo la strada che mi sta davanti.
Non posso sapere con certezza dove andrò a finire.
Secondo verità, non conosco neppure me stesso
e il fatto che penso di seguire la tua volontà non significa che lo stia davvero facendo.
Ma sono sinceramente convinto che in realtà ti piaccia il mio desiderio di piacerti
e spero di averlo in tutte le cose, spero di non fare mai nulla senza tale desiderio.
So che, se agirò così, la tua volontà mi condurrà per la giusta via,
quantunque io possa non capirne nulla.
Avrò sempre fiducia in te,
anche quando potrà sembrarmi di essere perduto e avvolto nell'ombra della morte.
Non avrò paura,
perché tu sei con me e so che non mi lasci solo di fronte ai pericoli. »

Thomas Merton, Preghiere

sabato 11 ottobre 2008

Le ricchezze archeologiche di Canosa di Puglia



Vasi di fattura ellenistica facenti parte del corredo funerario rinvenuto nell'ipogeo Varrese e risalenti al IV secolo a. C.. Altri splendidi reperti contraddistinti da un tenue colore rosa e prodotti in epoche successive sono in mostra a Palazzo Sinesi.

martedì 7 ottobre 2008

Quale delle tre versioni è quella giusta?



Del racconto della creazione esistono nella Genesi due versioni. La prima pone l'uomo e la donna su un piano di sostanziale parità. Nella seconda, che è anche la più conosciuta, la donna è tratta da una costola di Adamo quasi a sottolineare la superiorità dell'elemento maschile su quello femminile. Maria Rita Parsi ne ha rivelata una terza nel suo bel libro "Single per sempre". Eccola:

Un giorno, nel giardino dell'Eden, Eva disse a Dio... "Signore, ho un problema"
"Che problema, Eva?"
"Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente... ma io non mi sento davvero felice"
"Come mai, Eva?" fu l'immediata replica dall'alto.
"Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele..."
"Bene Eva, in questo caso ho una soluzione. Creerò un uomo per te"
"Che cos'è un ‘uomo', Signore?"
"Questo 'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente".
"Sembra una cosa divertente!" commentò Eva ammiccando ironicamente.
"Dove sta la fregatura?"
"Beh... lo puoi avere ad una condizione..."
"Quale?"
"Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente...perciò dovrai fargli credere che è stato creato lui per primo... però ricorda...è il nostro segreto... da donna a donna!"

E' un racconto ironico e divertente che rivoluziona la teologia tradizionale, da sempre ispirata a un chiaro ed inequivocabile maschilismo. Che sia proprio la versione della Parsi quella che si avvicina più di tutte alla verità?

lunedì 6 ottobre 2008

Divine parole!



Giovanni 4, 19 - 23

19 La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare». 21 Gesù le disse: «Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quelche conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori.

venerdì 3 ottobre 2008

Emozioni mitologiche (su nave MSC Poesia)

Titano silenzioso,
che scivoli sul mare tecnologico
che fu un giorno degli dei,
tu solchi tranquillo
il liquido regno di Nettuno
le acque libere e felici di Venere,
tu ripercorri i sentieri all'incontrario
di Odisseo
e ti attende la verde valle incantata
lì dove ancora Zeus e Olimpia e Cronos
rivivono immortali
nel sogno breve
di un mattino di settembre.

Omaggio a un grandissimo Pontefice

Condivido tutto di questo post che mio non è ma è come se l'avessi scritto io. Ricordate la Chiesa negli ultimi tempi di Benedetto XVI? ...