domenica 30 giugno 2013

IO IO IO IO IO.....


Tra le forme più odiose di culto annovero l'egolatria che è la smodata considerazione di se stessi e delle proprie qualità.
L'uomo - chi non lo sa? - è un essere imperfetto. 
La sua grandezza dovrebbe consistere appunto nel riconoscere i propri limiti e le proprie incapacità.
Tutti dovremmo essere ben consapevoli delle nostre limitazioni, delle nostre imperfezioni, delle nostre debolezze. 
Tutti dovremmo essere convinti che nessuno è indispensabile a questo mondo e che l'umanità nel suo complesso può andare avanti anche senza di noi.
Ma esistono personaggi, non solo della politica, che credono di essere insostituibili, che pensano di essere immortali, che ritengono se stessi al di sopra di tutto e di tutti. 
Personaggi odiosi e arroganti che fanno quotidianamente a pugni con la modestia, con l'umiltà, con la misura, con il buon gusto e con il buon senso.
Peccato per loro che - nel breve volgere di qualche anno - nessuno più si ricorderà di loro e delle loro manie di grandezza.

sabato 1 giugno 2013

Pensieri a zonzo

Ho indossato per anni la tuta con i colori mimetici. 
La mimetizzazione è un fenomeno molto conosciuto in natura. Alcune specie di animali devono ad essa la propria sopravvivenza. 
Anche il combattente, se vuole salvare la propria pelle, deve fare ricorso alla mimetizzazione, deve confondersi con l'ambiente circostante, deve insomma indossare gli stessi colori del terreno in cui opera.
A ben pensare, la tecnica della mimetizzazione è la tecnica più antica e più raffinata dell'uomo.
La sopravvivenza della nostra specie è affidata a questa sperimentata capacità di uniformarsi al pensiero dominante, di adattarsi agli usi e costumi di una società, di seguire insomma il corso degli eventi e delle opinioni senza mettersi di traverso. 
Il comportamento mimetico delle masse ha consentito agli uomini di vivere e di sopravvivere ma li ha quasi sempre privati della libertà di esprimere le proprie idee e di seguire le proprie inclinazioni.
Soltanto in pochi hanno scelto la strada di essere se stessi ma - in tutte le epoche - la società li ha espulsi con feroce crudeltà dal proprio seno, eliminandoli spesso anche fisicamente. 
La lunga serie dei capri espiatori ne è la dimostrazione più evidente. E lo è pure la lunga teoria degli eroi e dei martiri.
Anche per questi il mimetismo avrebbe potuto rappresentare la salvezza e la sopravvivenza. Soltanto se lo avessero voluto.
Ma nemmeno il più grande dei Capri Espiatori e il più illustre dei Martiri volle mimetizzarsi!