venerdì 30 dicembre 2011

Auguri

Mi fa piacere rivolgere gli auguri di buon anno con questo mio vecchio post
Nel rileggerlo mi sono reso conto che poco, molto poco è cambiato nel nostro Paese. L'unica cosa buona e liberatoria è l'uscita di scena del Re Sole, di cui nessuno sente più la mancanza.
Oggi altri Richelieu ed altri Mazzarino sono all'opera facendo finta di cambiare l'Italia e di far crescere il Paese, lasciando però intatte differenze economiche, povertà diffuse e rancori sociali. 
Anzi mi par di capire che il disagio delle classi più povere sia addirittura aumentato.
Sarebbe bello che l'anno venturo portasse davvero in regalo giustizia ed equità. Monti finora lo dice a parole ma non coi fatti. 
Speriamo che Qualcuno gli illumini la mente.
Senza giustizia non può esserci benessere e senza equità non può esserci pace sociale.
Auguri a tutti!

martedì 27 dicembre 2011

Sogno di Natale


Vorrei suonare la cetra
vorrei cantare la gioia
vorrei sognare 
un mondo diverso
un uomo libero
una società nuova.

Vorrei accendere la lampada
vorrei illuminare il buio
dei miei giorni
vorrei riscaldare il cuore
del fratello che non conosco
dello straniero che cammina con me.

giovedì 22 dicembre 2011

Auguri senza nenie di Natale...


A volte mi sento controcorrente e poco disposto ad accettare le mode. Decido quindi di legare i miei auguri non alle classiche melodie di Natale che spopolano sul web e fuori dal web ma alle allegre note di questo concerto per tromba di G.P. Teleman, anche se - devo ammetterlo - non c'è molto da stare allegri. 
Ad ogni buon conto la speranza è sempre l'ultima a morire. 
L'anno che verrà saprà dirci se abbiamo sperato invano o se le cure da cavallo dei tecnici avranno portato un qualche beneficio all'Italia ed a noi italiani. 
Che Dio ci aiuti!

venerdì 16 dicembre 2011

Portaerei, aerei e dintorni...

Secondo gli esperti questa portaerei ripresa dal satellite dovrebbe appartenere alla Cina. 
Non sono un esperto di fotografia aerea e quindi prendo per buone le conclusioni di chi ne sa di più me. 
Ma non posso fare a meno di osservare due o tre cosette alla portata di tutti:
La disponibilità di una portaerei come questa è: 
- la conferma diretta delle enormi capacità economico-finanziarie della Nazione cinese, che ha raggiunto traguardi tali da consentirle finanche il finanziamento del debito pubblico USA;
-  la dimostrazione di un livello tecnologico di prim'ordine raggiunto in poco tempo;
- la punta di un iceberg che lascia sottindendere una preparazione militare molto accurata anche in tutte le altre componenti delle Forze Armate di quella Nazione, Esercito compreso;
-  l'espressione di una precisa volontà di espansione nel breve-medio termine e, quindi, l'aspirazione ad accrescere enormemente il controllo del mercato su scala mondiale.
In stretta sintesi, prepariamoci a nuove guerre. Questa volta colorate di giallo.
A cercare pretesti per iniziarle non ci vuole poi molta fantasia. 
Come la storia, anche recentissima, insegna!

giovedì 15 dicembre 2011

Le cose sono unite...


"Le cose sono unite da legami invisibili: non puoi strappare un fiore senza turbare una stella!"
 Galileo Galilei


martedì 13 dicembre 2011

Occorrono esempi e fatti...

Ho incrociato questo commento sul web e, condividendolo pienamente, lo pubblico volentieri sul mio blog:
ANDROSNICHOLAS (nick dell'utente)
Leggo il pensiero di napolitano e vi trovo un generale moralismo, che lo ha tutelato dalle critiche ma oggettivamente ha stufato. Dica chi deve cambiare stile di vita! Perchè ci sono milioni di persone che aspettano di cambiarlo nel senso di una vita decente ed un'altra vasta categoria di persone, tra le quali anche il primo cittadino, cui non guasterebbe un deciso cammino verso una sobrietà decente!!
Sono le stesse cose che, a proposito della più alta carica dello Stato, dicevo anche io in tempi ancora non sospetti. 
Ora che la cinghia sono costrette a tirarla le classi più povere, cominci subito a dare l'esempio, senza tergiversazioni o furbeschi rinvii,  anche tutta la classe politica, a partire da Napolitano.
Le parole non incantano più. I moniti - anche se presidenziali - non servono a niente. Servono solo fatti.
P.S.: la minuscola del cognome è tale nel commento di Andros Nicholas.

sabato 10 dicembre 2011

Da "Un'utopia conservatrice"...


 "Venuti al mondo come figli illegittimi, senza eredità, senza legami con quelli che ci hanno preceduto, nelle nostre anime non abbiamo nulla degli insegnamenti anteriori alla nostra esistenza attuale... 
Quello che negli altri popoli è istinto, abitudine, noi dobbiamo farcelo entrare in testa a martellate.
I nostri ricordi non vanno più in là di ieri, noi siamo, per così dire, stranieri a noi stessi... 
È la naturale conseguenza di una cultura tutta importata e d'imitazione. Non c'è da noi uno sviluppo interiore, un progresso naturale: le nuove idee spazzano le vecchie, perché non derivano da loro e ci sono piovute addosso da chissà dove. Siccome prendiamo sempre solo idee già elaborate e fissate, nelle nostre intelligenze non si formano quelle tracce incancellabili che un movimento di idee senza soluzione di continuità imprime negli spiriti facendone la forza. 
Cresciamo ma non maturiamo, procediamo, ma in senso obliquo, in una direzione che non porta alla meta... Soli, sulla terra, non abbiamo dato al mondo nulla, non gli abbiamo insegnato nulla, non abbiamo contribuito per nulla al progresso dello spirito umano, anzi abbiamo snaturato quanto abbiamo ottenuto dal progresso degli altri..."  
Piotr Caadaev, Lettere filosofiche, 1829 (tratto da "Un'utopia conservatrice" di Andrej Waliki, Einaudi editore)  

La ragione per cui il mondo va avanti così lentamente, con grande affanno, senza apprezzabili e duraturi risultati in nessun campo, è tutta in questo pensiero.

venerdì 9 dicembre 2011

Questa non è democrazia...


La nostra è ormai una oligo-pluto-gerontocrazia cammuffata.
Con una qualche venatura di velino-crazia comparsa negli ultimi anni.
La gloriosa democrazia, la quale - ironia della sorte - nacque e si sviluppò proprio nella Nazione che oggi divide con noi lo stesso amaro destino, è ben altra cosa. 
Essa è esercizio consapevole di diritti e di doveri. È condivisione di scelte. È garanzia di ordine sociale e di sviluppo economico. È partecipazione, progresso, civiltà.
Una democrazia veramente funzionante e ben consolidata non manca di produrre i suoi buoni frutti.

Quando il  il terrorismo, con il suo tragico rituale, comincia a farsi sentire, allora vuol dire che la democrazia è gravemente ammalata o, più semplicemente, non esiste più.

Ma se si vuole combattere non solo a parole la violenza, conviene eliminarla alla fonte.
Conviene cioè che le Istituzioni (Banche comprese) siano credibili e che siano servite da persone irreprensibili, serie, giuste, capaci di farle funzionare nell'interesse di tutta la collettività nazionale e sopranazionale.

Ed è quello che, secondo me, ci vuole in Italia.

martedì 6 dicembre 2011

La giovinezza non è...

 
La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione,
un'intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell'avventura sulla vita comoda.

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima.

Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile " e dopo?",
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.

Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell'uomo e dell'infinito.

Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

Generale Douglas Mac Arthur ai cadetti di West Point, 1945

domenica 4 dicembre 2011

Chi pranza con la superbia...


"Chi pranza con la superbia cena con la vergogna".
Simon Bolivar (da "Il Generale nel suo labirinto" di Gabriel Garcia Marques)