sabato 31 ottobre 2009

C'è del marcio in Danimarca... pardon in Italia!

Non credo alla storiella delle 4 mele marce. Ho paura che sia marcio tutto il frutteto. Ho l'impressione che le schiere sempre più folte dei corrotti e dei corruttori vadano ormai allegramente e impunemente a braccetto nel nostro infelice e degradato Paese.

giovedì 29 ottobre 2009

Giacomo e...Pietro

1Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. 2Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. 3Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: "Tu siediti qui comodamente", e al povero dite: "Tu mettiti in piedi lì", oppure: "Siediti qui ai piedi del mio sgabello", 4non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?

5Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? 6Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali? 7Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? 8Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene; 9ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori. 10Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; 11infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.

Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge. 12Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché 13il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.

14Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? 15Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano 16e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? 17Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. 18Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! 20Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? 21Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? 22Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta 23e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. 24Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. 25Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? 26Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Io sto dalla parte di Giacomo.

martedì 27 ottobre 2009

Un pò di buonumore non guasta nemmeno nella preghiera!

Signore,
dammi una buona digestione
ed anche qualcosa da digerire.
Donami la salute del corpo
col buonumore necessario a mantenerla.

E donami, Signore, un'anima santa
che faccia tesoro
di quello che è buono e puro,
affinché non si spaventi
alla vista del male,
ma trovi, alla tua presenza,
la via per rimettere le cose a posto.

Donami un'anima che non conosca
la noia, i brontolii, i sospiri e i lamenti;
e non permettere che io mi affligga eccessivamente
per quella cosa troppo invadente
che si chiama "io".

Signore,
dammi il senso del ridicolo
e concedimi la grazia di comprendere gli scherzi,
affinchè conosca nella vita
un po' di gioia e possa farne partecipi anche gli altri.

Tommaso Moro

lunedì 26 ottobre 2009

Signore, salvaci...


Signore,
salvaci il mare e il cielo
e il fiume che muore.

Salva per noi,
Signore,
la nera foresta assediata
e il fiore che muore.

Signore,
salvaci il fragile
palpito
della tenera notte scintillante
e la stella che muore

Signore
salvaci
il lungo e bianco
inverno fecondo
e il grano che muore.

Signore,
salvaci
il ritmo
regolare
delle stagioni
e il tempo che muore.

Salvaci
tutto,
o infinito Signore,
se
Tu
lo vuoi.

Versi giovanili

domenica 25 ottobre 2009

2 euro valgono la speranza...

Ci tengo ad una politica che:

- metta al bando corrotti e corruttori;
- abbia rispetto per la vita e per la morte;
- tenda la mano ai più deboli e metta in pratica la solidarietà;
- sia fedele alla Costituzione;
- operi all'insegna della sobrietà e dell'austerità;
- dia esempi di onestà e di coerenza;
- non strizzi l'occhio ai potenti;
- non tolga ai poveri per dare ai ricchi;
- non dica parole ingannevoli e vuote;
- non faccia annunci e promesse a vanvera;
- pensi con lungimirante saggezza al futuro dei nostri figli.

Spero di non andare incontro all'ennesima delusione.

mercoledì 21 ottobre 2009

Sir Bertrand Russell e il colore del tavolo



Quello che i nostri occhi vedono è realtà o apparenza? E può l'apparenza ingannare a tal punto da sembrare essa stessa realtà? La realtà viene infine colta attraverso forme certe e inequivocabili oppure fallaci e ingannevoli? Perché il colore del mio tavolo al mattino è diverso dal colore dello stesso tavolo la sera? Quale è realmente il vero colore del mio tavolo?

martedì 20 ottobre 2009

La miseria e noi

A Napoli un bambino è morto a sei anni di povertà. Veniva dall’isola di Capo Verde, ma sapeva già leggere e scrivere in italiano. Era educato, ordinato, molto pignolo, dicono le maestre. Amava il disegno e sognava di fare l’ingegnere. Si chiamava Elvis, come l’eroe del rock. Lo hanno trovato per terra, in una stamberga di venti metri quadri, i polmoni intasati dalle esalazioni di un piccolo braciere. Da quando l’Enel aveva staccato la corrente che alimentava la stufetta elettrica, quel fuoco improvvisato e velenoso era diventato l’unica fonte di riscaldamento di tutta la famiglia. Non c’era altro calore, non c’era più cibo. Ed Elvis se n’è andato così, addosso alla madre agonizzante, la testa appoggiata al ventre da cui era uscito sei anni prima per la sua breve e infelice partecipazione alle vicende del pianeta Terra.

Mi sento totalmente inutile, come giornalista e come essere umano, perché mi tocca ancora raccontare storie del genere, nel mio evoluto Paese. Ci riempiamo la bocca, io per primo, di parole superflue. Ci appassioniamo ai problemi di minoranze potenti e arroganti. E accanto a noi, in un silenzio distratto, si consumano le disfatte degli umili e dei mansueti. Persone come la mamma di Elvis, che fino all’ultimo ha provato a raggranellare onestamente qualche soldo per la stufetta, andando in giro a fare le pulizie. Il Bene ieri ha perso di brutto. L’importante è rendersene conto, non distrarsi, non rassegnarsi, organizzare la riscossa. Anche per Elvis, che tornerà a trovarci ogni giorno, sulla faccia di tanti bambini uguali a lui.

di Massimo Gramellini

lunedì 19 ottobre 2009

Enzo Bianchi



Ecco il testo della relazione tenuta da Enzo Bianchi alla 60^ Settimana Liturgica Nazionale di Barletta. Ricordo che l'intervento del priore di Bose fu lungamente applaudito. Lo propongo oggi, dopo essere finalmente riuscito a scovarlo nel web, alla lettura dei miei 5 pazienti lettori. Merita davvero la vostra attenzione per la bellezza degli argomenti trattati e la profondità della ricerca.

venerdì 16 ottobre 2009

Credo di St. Jaques



Credo in un solo Dio che è padre
fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà.
Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose.
Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo,
immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio,
immagine alta e pura del volto dell'uomo
così come lo ha sognato il cuore di Dio.
Credo nello Spirito Santo,
che vive ed opera nelle profondità del nostro cuore
e di ogni creatura,
per trasformarci tutti ad immagine di Cristo.
Credo che da questa fede fluiscono
le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita:
la comunione dei santi e delle cose sante, che è la vera chiesa,
la buona novella del perdono dei peccati
la fede nella Risurrezione, che ci dona la speranza
che nulla va perduto della nostra vita:
nessun frammento di bontà e di bellezza,
nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato,
nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen!

Trovo molto significativo e assai vicino alle mie corde questo Credo. Molto di più dell'arido e dottrinale Simbolo di Nicea.

giovedì 15 ottobre 2009

Luca 11, 47-54 ovvero il rischiosissimo mestiere di profeta

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.


Il mestiere di profeta è ormai in via di estinzione. Oggi in giro se ne vedono pochissimi. Purtroppo!

martedì 13 ottobre 2009

Un eroe vero!

Un doveroso omaggio a un autentico eroe. Questo ragazzo ha dimostrato quale sia il vero significato da attribuire all'ormai abusata parola. Questa parola, talvolta falsa, ingannevole e blasfema, Egli l'ha completamente riscattata dall'ipocrisia imperante del linguaggio corrente e l'ha restituita alla gloria della sua originaria dignità.
Simone Neri ha veramente messo in pratica in modo eccezionale l'audacia e lo sprezzo del pericolo tipici dell'eroe e, quel che più conta, la illimitata generosità e la completa gratuità del dono della vita per aiutare gli altri.
Onore a un eroe vero!

domenica 11 ottobre 2009

Un artista interessante!


Miquel Barcelò - Capella de Sant Pere - Catedral de Mallorca.

Due preti con le palle!

Don Paolo Farinella e don Giorgio de Capitani: due preti di grande spessore. Due persone che traggono la forza dal vangelo, due coraggiosi profeti del nostro tempo mossi da un'autentica visione cristiana della vita, due testimoni non allineati, due integri campioni di coerenza che non lasciano spazio ai soliti compromessi di comodo.
A entrambi tutta la mia stima per la lucidità di pensiero e per l' incalzante passione religiosa e civile che li anima.

sabato 10 ottobre 2009

Dio ha bisogno degli uomini


Dio ha bisogno degli uomini non meno di quanto gli uomini hanno bisogno di Lui. Le Sue mani sono le nostre mani quando le protendiamo verso il povero e l'emarginato. E solo sporcandocele possiamo concretamente dare una mano a Dio ed all'uomo.

venerdì 9 ottobre 2009

3 domande

1. Quanti e quali articoli della Costituzione italiana sono ancora inapplicati o applicati solo parzialmente?
2. Esiste in Italia una vera democrazia?
3. Chi comanda davvero nel nostro Paese?

giovedì 8 ottobre 2009

Considerazioni a margine del Lodo Alfano

Penso che non sia sfuggita alla maggior parte delle persone equilibrate e serene (ammesso che ancora ce ne siano senza il prosciutto davanti agli occhi) la scomposta ed irritata reazione del Premier subito dopo la bocciatura del Lodo Alfano.
Il comportamento di Berlusconi dimostra chiaramente che la Signora Veronica Lario Berlusconi aveva visto giusto. D'altra parte chi meglio di una moglie conosce il proprio marito? Il Silvio nazionale, idolatrato come macho salvatore della Patria dal PDL, presenta infatti evidenti disturbi della personalità.
Forte di un presunto e sempre sbandierato consenso da parte della maggior parte degli italiani, circondato da uno stuolo di cortigiani interessati e costantemente pronti a compiacerlo, egli sembra affetto oggi più che mai da smisurati deliri di onnipotenza che probabilmente celano altrettanto smisurati complesssi di inferiorità.
Basti fare attenzione al modo in cui si è espresso ieri nei confronti della Corte Costituzionale, del Presidente della Repubblica e della malcapitata ma orgogliosa Rosy Bindi.
Perchè poi prendersela tanto? Se da Presidente del Consiglio egli trova il tempo di partecipare a feste e festini vari, può anche trovare il tempo per rispondere alle domande dei giudici come qualsiasi altro cittadino!

martedì 6 ottobre 2009

Tramonto sul Mediterraneo

"E tu onore di pianti, Ettore, avrai,
ove fia santo e lagrimato il sangue
per la patria versato, e finché il Sole
risplenderà su le sciagure umane."

Ugo Foscolo - Dei Sepolcri