venerdì 31 luglio 2009

11°: non inquinare!

In questa foto c'è un po di tutto: plastica per terra, amianto sui capannoni, inquinamento elettromagnetico dall'antenna.

mercoledì 29 luglio 2009

Italia unita?

L'unità d'Italia è rimasta un'aspirazione insoddisfatta di tanti spiriti nobili. L'unità nazionale, sancita sulla carta, non si è mai realizzata nei fatti. Tra il Nord e il Sud della nostra Penisola non è mai corso buon sangue. I terroni sono sempre stati oggetto del dileggio dei polentoni che del resto se lo vedevano ampiamente ricambiato dai primi. Il divario economico e culturale tra le due Italie si è vieppiù accentuato negli ultimi anni e la Lega ne è il triste prodotto politico. I collanti usati per tenere legate le due realtà hanno ormai esaurito da tempo la loro capacità di tenuta. Uno di questi collanti - forse il più tenace - è venuto meno con l'abolizione del servizio militare obbligatorio e, ancor prima, con la regionalizzazione della leva. Forte e generosa leva che in tantissimi anni ebbe anche il merito di tenere unito e saldo il Paese. Ora che la "difesa"della Patria si è trasferita oltre i confini, ora che il servizio militare obbligatorio è passato in altre mani, ora che il "sacro dovere del cittadino" è diventato un anacronistico retaggio ottocentesco, i segni della disgregazione nazionale sono sotto gli occhi di tutti. Peccato! Un vero peccato!

Murales

Una gradita sorpresa al rientro: questo colorato ed espressivo mural creato nei giorni scorsi proprio di fronte a casa mia. Complimenti all'ignoto e bravissimo artista.

giovedì 16 luglio 2009

Grande potenza espressiva di G. Doré

Questa mirabile litografia del Doré fissa il momento in cui Mosé, disceso dal Sinai, mostra al popolo - tra terrificanti bagliori - i 10 comandamenti ricevuti dal suo Dio. Il decalogo comprende precetti secchi e cogenti. Solo due positivi. Gli altri sono tutti preceduti dal "non". Le paure, i timori, le ansie, i turbamenti del mondo hanno avuto origine da quei precetti scolpiti nella pietra. Chissà come sarebbero andate le cose se quella Legge fosse stata scritta non su tavole di pietra ma fosse rimasta soltanto nel cuore, nella mente e nella coscienza degli uomini! Personalmente sono convinto che sarebbero andate molto meglio e che non avremmo dovuto sopportare il penoso gravame di leggi spesso inutili ma sempre asservite al potere del più forte. La nostra civiltà avrebbe respirato più liberamente la gioia e la felicità che nascono da una retta e leale coscienza.

mercoledì 15 luglio 2009

Ecco il cosiddetto "Grande Salento"!

Siamo ormai diventati il paese della spazzatura, dell'incuria, della sporcizia, del luridume. Non nascondo che comincia a pesarmi molto vivere in queste condizioni di assoluto degrado. Per questo mi piacerebbe abitare altrove. Nella pulitissima Svizzera, per esempio, in Austria, in Germania, in qualsiasi altro Paese ma non da noi in Italia. Probabilmente lì troverei anche maggiore pulizia morale. Lo sporco, quando c'è, è contagioso e si espande in tutte le direzioni.

domenica 5 luglio 2009

Ero forestiero e non mi avete accolto...

Giotto - Cappella degli Scrovegni - Giudizio universale

Quando, Signore, ti abbiamo visto forestiero e non ti abbiamo accolto?

Ero polacco,
e mi avete chiamato “ubriacone”,
ero albanese,
e mi avete chiamato “scafista”,
ero rumeno,
e mi avete chiamato “violento”.
Avete bestemmiato.

Ero somalo,
e mi avete rinchiuso in un centro,
ero marocchino,
e mi avete coperto d´insulti,
ero senegalese,
e avete sputato sui miei tappeti.
Mi avete dato aceto da bere.

Ero bulgaro,
e non mi avete pagato il dovuto,
ero nigeriana,
e mi avete violentata,
ero ucraina,
e mi avete affidato vostra madre.
Mi avete venduto per trenta denari.

Ero zingaro,
e avete avuto paura di me,
ero accattone,
e non mi avete lasciato un centesimo,
ero senzatetto,
ed avete sbarrato la porta.
Ero forestiero e non mi avete accolto.
(Tratto da: "Foglio di via" - il giornale di strada la voce dei senza dimora, set-ott 2006).

venerdì 3 luglio 2009

L'incanto di Giotto


20 minuti (tanto dura la visita alla Cappella degli Scrovegni) di pura bellezza, di godimento e di intensa emozione davanti a un capolavoro assoluto dell'arte europea.