lunedì 30 marzo 2009

Ci aspettano botte e purghe?

Così coloriAcolori in un commento al mio precedente post:

Sostieni che:"Con il lavaggio del cervello televisivo continuo, con il bombardamento incessante degli altri mezzi di comunicazione, con le lusinghe e le capacità di persuasione di cui si serve oggi il potere, il rischio di un ritorno all'uso della forza per "convincere" i dissidenti è abbastanza remoto, per quanto non impossibile."

Sul mio post fai un' altra considerazione: "Se la tazza è utile solo quando è vuota, allora anche per noi sarebbe molto meglio evitare di farci riempire la nostra testa con idee altrui, con dogmi religiosi o politici, con parole d'ordine e slogan pubblicitari propinati a piene mani con autentici bombardamenti mediatici da chi ha interesse a condizionare le nostre scelte. Ma è un'impresa pressocché impossibile. Bisonerebbe ritirarsi in un deserto!"

Sono convinto che il ragionamento, anche nel più rigoroso degli aristotelici, può talvolta vacillare ma, di grazia, dove sarebbe la cotraddizione?
Anche se collocati in contesti diversi, non credo che i due commenti facciano a pugni tra loro.

Mi sforzo di rendere più chiaro il concetto.

E' innegabile che nelle attuali società le persone subiscano un quotidiano bombardamento mediatico dal quale deriva un autentico lavaggio del cervello che è a sua volta funzionale alla conquista ed al consolidamento del consenso. Lo sanno bene gli spregiudicati spin doctors del nostro tempo.
E' quindi inevitabile che la testa dell'uomo venga continuamente riempita da una parte di idee, slogan, dogmi, annunci e messaggi propinati da chi detiene il potere e vuole mantenerlo e dall'altra venga riempita di idee, slogan, dogmi, annunci e messaggi di segno contrari utili a chi quel potere cerca di conquistare non avendolo o avendolo perduto, come spesso accade in politica.
Ed è evidente che qui, come in altri campi, vale sempre la legge del più forte.
Maggiore è il controllo dei media, più facile diventa la penetrazione delle idee e più agevole l'assimilazione dei messaggi, anche in virtù di quel naturale atteggiamento "mimetico" delle masse. Ne consegue che il potere dominante ha minori probabilità di usare il pugno di ferro e la forza se il consenso è vasto ed omogeneo. Se al contrario il consenso è basso, allora anche l'uso della violenza può aiutare a conseguire lo scopo e le "lezioni" a base di purghe e botte si trasformano in un efficace mezzo educativo e in un altrettanto efficace strumento integrativo dei mezzi di comunicazione di massa.

Tutto questo accade ovviamente in una società civile organizzata come la nostra. Va da sé che, se ci fossero ancora stiliti e anacoreti del deserto, beati loro non se ne accorgerebbero nemmeno!

Concludendo: la testa dell'uomo (come la sua pancia) è stata fatta per essere riempita. E la testa o si riempie di idee o si riempie di botte. E più docilmente la si fa riempire di idee dal potente di turno meno si corre il rischio di farsela riempire di botte. Nell' epoca in cui ci è toccato vivere le nostre teste sono talmente piene di di idee e di messaggi massificanti che, per fortuna, le botte non servono per procurarsi ed allargare il consenso. Almeno per il momento!

Questo il senso del mio ragionamento.

sabato 28 marzo 2009

Trovate le differenze...


Due differenze io sono riuscito a trovarle. La prima: la foto in alto è rigorosamente in bianco e nero, in quella sotto domina invece l'azzurro, anche se non manca nemmeno qui il nero. La seconda differenza: il Duce era attorniato solo da tristi e cupi gerarchi. Berlusconi invece è in mezzo a sole donne.
Per il resto mi sembra tutto un dejà-vu. Perfino il cognome di una delle avvenenti cortigiane del nuovo Duce è lo stesso del primo.
Della serie la Storia si ripete!
Mussolini, giornalista accorto prima che politico, aveva capito l'estrema importanza di controllare la stampa e tutti i mezzi di comunicazione dell'epoca.
Berlusconi, inontrastato padrone di 3 reti televisive e di innumerevoli testate giornalistiche, lo ha capito ancora di più e fin dagli inizi.
E i risultati si vedono, si sentono, si toccano!

giovedì 26 marzo 2009

Deus absconditus

 "Poiché Dio, se esiste, è nascosto, come dimostra la nostra esperienza e la storia dell'umanità, ogni religione che non cominci riconoscendo questo nascondimento non può essere vera".
Così scriveva quel folgorante pensatore che fu Blaise Pascal.
Dio si rivela per ombre ed enigmi, la Sua esistenza non abbaglia come la luce del sole. Si manifesta a un tratto e si cela subito dopo. Il Creatore sembra davvero giocare a rimpiattino con le Sue creature.
Questa appare la strategia di Dio. Almeno del Dio cristiano. Luce-ombra, presenza-nascondimento, croce-sepolcro vuoto, certezza e incertezza.
Ma è proprio grazie a questa strategia divina che l'uomo, mentre deve rispetto all'ateo e comprensione per l'agnostico, può avere una tranquilla fiducia nella misericordia di Dio.
Diceva a tale proposito un altro pensatore francese, Jean Guitton: "Il Dio cristiano è discreto. Ha posto un'apparenza di probabilità nei dubbi che concernono la Sua esistenza. Si è avvolto di ombre per rendere la fede meritoria e, senza dubbio, anche per avere il diritto di perdonare il nostro rifiuto. Occorreva che la soluzione contraria alla fede conservasse verosimiglianza, per lasciare completa libertà di azione alla Sua misericordia".
Davvero grandi questi francesi!

martedì 24 marzo 2009

Il bambino impara ciò che vive...

Se vive nel rimprovero, diverrà un intransigente;
se vive nell'ostilità, diverrà un aggressivo;
se vive nella derisione, diverrà un timido;
se vive nel rifiuto, diverrà uno sfiduciato;
se vive nella serenità, diverrà più equilibrato;
se vive nell'incoraggiamento, diverrà più intraprendente;
se vive nell'apprezzamento, diverrà più comprensivo;
se vive nella lealtà, diverrà più giusto;
se vive nella chiarezza, diverrà più fiducioso;
se vive nella stima, diverrà più sicuro di sé;
se vive nell'amicizia, diverrà veramente amico per il suo mondo!
(Anonimo)

lunedì 23 marzo 2009

Possa la bellezza...


Possa la bellezza essere davanti a te!
Possa la bellezza essere dietro di te!
Possa la bellezza essere sopra di te!
Possa la bellezza essere sotto di te!
Possa la bellezza essere tutt'intono a te!

Dal film"Verso il sole" di Mikael Cimino

martedì 17 marzo 2009

Attualissimo Pascal

Perché si segue la maggioranza? Forse perché i più hanno maggior ragione? No, ma perché hanno maggior forza.

Blaise Pascal - Pensieri (301)

domenica 15 marzo 2009

Domine dirige nos

Per il mio blog su "Libero" avevo scelto questo significativo stemma non per civetteria araldica ma per il fiducioso motto latino che lo compendia e che vuol dire: "Signore guidaci".
Cosa vado a leggere su "la Repubblica" di ieri? Che un Ufficiale in pensione dei Carabinieri avrebbe ricevuto il compito di organizzare una sorta di Gendarmeria Nazionale entro la quale dovrebbero confluire tutti i componenti delle future ronde cittadine volute soprattutto dalla Lega. E quale sarebbe il motto di questo nascente Corpo paramilitare? Lo stesso del cartiglio riportato nell'immagine. Cioè: Domine dirige nos. Per inciso questo è lo stemma adottato dalla città di Londra ed ancor prima dalla città di Genova.
Ho amaramente constatato che Dio è stato sempre messo in mezzo a tutto. E non sempre per fini limpidi e nobili. "Deus vult" era il grido dei Crociati, "Got mit uns" quello dei nazisti, "Dio e Patria" quello del più acceso nazionalismo ed ora il "Domine dirige nos" delle costituende ronde padane.
Personalmente non ho mai amato il Signore degli Eserciti, il Re dei re, il Signore dei Signori. Ho sempre creduto che coloro i quali volevano imporre il proprio potere sugli uomini si sono serviti cinicamente di Dio come di un formidabile strumento di controllo e di condizionamento delle masse.
Per me Dio è ben Altro!
Il primo impulso era stato quello di far sparire lo stemma dal mio blog ma poi l'ho lasciato dove stava anche perché spero che Dio guidi davvero i nostri passi.

venerdì 13 marzo 2009

Ostensione dellla Sindone nella primavera del 2010

La datazione della Sindone è un capitolo ancora aperto. Ma non si può rimanere indifferenti di frante alla maestosa e solenne espressione di questo volto. Chi era l'Uomo che venne avvolto in questo famoso e discusso lenzuolo? La sacra Sindone è prova attendibile della Resurrezione?

giovedì 12 marzo 2009

Sono una creatura

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata
Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede
La morte
si sconta
vivendo

Giuseppe Ungaretti

Lo stile asciutto, essenziale e senza fronzoli di questo grande poeta nasconde un'insospettata ricchezza di sentimenti e di emozioni. Lo stile è l'uomo ma è anche il paesaggio e la natura dove l'uomo opera, soffre e gioisce. Nel desolato panorama carsico sono nate le più suggestive liriche di Ungaretti.

mercoledì 11 marzo 2009

S. Agostino e il mare


SI RACCONTA CHE SANT’AGOSTINO CAMMINANDO SULLA SPIAGGIA TRA CIVITAVECCHIA E TARQUINIA, IMMERSO IN PROFONDI PENSIERI PERCHÉ STAVA COMPONENDO UN SUO FAMOSO TRATTATO SULLA TRINITÀ, EBBE LA VISIONE DI UN FANCIULLO, CHE CON UNA CONCHIGLIA ATTINGEVA ACQUA DAL MARE E LA TRASPORTAVA IN UNA PICCOLA BUCA, SCAVATA NELLA SABBIA.
CHE FAI BIMBO? – DOMANDÒ SANT’AGOSTINO.
VOGLIO SVUOTARE IL MARE E METTERLO IN QUESTA BUCA RISPOSE IL BAMBINO.
MA NON VEDI CHE È IMPOSSIBILE? IL MARE È COSÌ GRANDE E LA BUCA COSÌ PICCOLA!
VESCOVO AGOSTINO, E COME POTRAI TU, PICCOLA CREATURA DELLA TERRA, CON LA TUA LIMITATA INTELLIGENZA COMPRENDERE UN MISTERO COSÌ ALTO, COME QUELLO DELLA SS. TRINITÀ?
DETTO CIÒ, IL PICCOLO SCOMPARVE. 
ERA UN ANGELO DEL CIELO.

[Da The Cities and Cemeteries of Etruria di George Dennis, Londra 1848 ]

martedì 10 marzo 2009

L'Italia non è una (pen)isola felice ma nemmeno infelice...

L'Italia (non) è un'isola felice! Lo dice Scalfari su "La Repubblica". Berlusconi & Co. affermano l'esatto contrario. Secondo voi chi dice la verità?
Azzardo una mia risposta alla domanda. La verità - come sempre - sta nel mezzo. Non siamo alla frutta come vorrebbero far credere alcuni catastrofisti ma non possiamo nemmeno dire che il periodo che stiamo attraversando sia immune da rischi e pericoli. E' semplicemente - nè più né meno - come gli altri periodi!
E voglio incalzarvi con un'altra domanda: quando in Italia abbiamo goduto di periodi sereni e tranquilli, quando il lavoratore si è potuto permettere di guardare con piena fiducia il futuro proprio e quello dei figli, c'è mai stata per la classe operaia quella felicità completa ed appagante che in tanti - a destra e a manca - le hanno di volta in volta promesso?
Secondo me non è mai accaduto. Né con Berlusconi né con altri!

lunedì 9 marzo 2009

sabato 7 marzo 2009

8 marzo

A tutte le donne, meravigliose compagne di vita che hanno la capacità di colorare il mondo e di riempirlo della loro bellezza, rendendo meno dura l'esistenza dell'uomo.

venerdì 6 marzo 2009

Un pò di alta poesia...

Il carme "Dei sepolcri" di Ugo Foscolo è in grado ancor oggi di esercitare un fascino unico. Il mondo classico vi è rappresentato con un'efficacia e un vigore cui è difficile trovare paragoni. "Il navigante che veleggiò quel mar sotto l'Eubea, vedea per l'ampia oscurità scintille, balenar d'elmi e di cozzanti brandi..." Ecco il carme nella sua splendida interezza. Gustatelo con calma e con rispetto come merita un'opera d'arte!

mercoledì 4 marzo 2009

L'orgoglio di essere padre

Domenica 1 marzo 2009 - ore 06:42 - Rai Uno - "Sabato e domenica"

A proposito di bandiere e di patriottismo...

Questo illuminato commento ad un post sull'altro mio blog mi piace proporvelo integralmente. L'autore è un amico che ho conosciuto sul web e che ho da subito apprezzato per la profonda cultura e per l' originale e nobile visione del mondo. Il messaggio in esso contenuto travalica il gretto nazionalismo al quale siamo stati educati. Non prenderemo mai abbastanza coscienza del fatto che le barriere non servono, che gli steccati precludono ogni possibilità di crescita, che le divisioni tra i popoli e le razze offendono la comune dignità di uomini. Eccolo:
"Le bandiere sono solo un simulacro, mio caro amico, un simbolo muto che ci ricorda ogni tanto quanto spesso ci scordiamo. Ovvero che siamo legati l'un l'altro...che siamo parte di una stessa identica razza, quella umana...una sola splendida, incorente, pazza e distruttiva razza. Un concetto che spesso dimentichiamo, divisi proprio da quelle bandiere che ci ostiniamo a capire in senso inverso a quello che invece simboleggiano...l'unione delle genti di ogni colore e cultura...perchè siamo e saremo sempre una sola unica razza su questo pianeta. Il resto sono solo sciocchezze che ci raccontano degli stolti avidi di qualcosa che non si porta nel cuore...il potere. Buona notte amico mio...che la Madre possa vegliare sul tuo sonno e di tutti i tuoi cari."

lunedì 2 marzo 2009

Fatevi un solo amico...

Da "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery , edizioni E/O
"Fatevi un solo amico, ma sceglietelo con cura."
( pag.257)